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NEW SKILLS

Colonna: “Dall’Ict impatto positivo su produttività e lavoro”

E’ quanto emerge dallo studio dell’esperto di Banca d’Italia. L’adozione delle nuove tecnologie abbatte i costi aziendali e favorisce la crescita occupazionale

18 Nov 2014

Patrizia Licata

L’utilizzo più o meno intenso dell’Ict ha influenzato le dinamiche di crescita dell’occupazione e della produttività del settore industriale italiano? E’ quanto si propone di chiarire lo studio di Fabrizio Colonna (Banca d’Italia, Dipartimento Economia e Ricerca, Servizio Struttura Economica) presentato oggi nell’ambito del convegno “Internet, Jobs & Skills: an Opportunity for Growth”, organizzato da Telecom Italia.

La letteratura economica recente ha riacceso il dibattito circa l’impatto occupazionale dell’innovazione tecnologica in generale e di quella nel campo dell’informazione e della comunicazione (Ict) in particolare. Le tecnologie Ict avrebbero un impatto positivo sulla produttività e per tale via stimolerebbero la crescita. L’evidenza empirica tuttavia non sempre delinea chiaramente un nesso tra l’adozione delle tecnologie Ict e la crescita della produttività. Di recente, parte della letteratura economica ha evidenziato che i guadagni di produttività maggiori si sono realizzati prevalentemente nei settori utilizzatori di Ict e che l’ampliamento del divario nei tassi di crescita della produttività tra l’Europa e gli Stati Uniti, registrato negli anni Novanta, è stato proprio determinato da quei settori (ad es. il commercio e la finanza) che maggiormente hanno adottato le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Alquanto controversi sono invece gli effetti dell’Ict sull’occupazione che emergono dagli studi economici.

A livello di singola impresa, i tassi di variazione della forza lavoro non sono stati, nella media del periodo analizzato nello studio di Colonna (2000-2012), sostanzialmente differenti nei settori merceologici la cui tecnologia richiede un più intenso uso di computer. E’ tuttavia riscontrabile un significativo impatto sulla produttività media del lavoro e, pertanto, sulla dinamica del valore aggiunto.

Grazie all’utilizzo dell’Ict le imprese italiane sembrano pertanto aver ridotto sensibilmente i costi di produzione, traslati per quasi la metà in un rallentamento dei prezzi. La conseguente espansione della domanda, e quindi della produzione, sembra aver compensato gli effetti di riduzione della domanda di lavoro determinati direttamente dagli investimenti in Ict.

Restringendo il campione alle aziende con più di 200 addetti si osserva inoltre un impatto dell’utilizzo delle tecnologie Ict significativamente positivo. Ciò suggerisce l’esistenza di effetti di ricollocazione verso le imprese più grandi, che potrebbero favorire la crescita occupazionale a livello aggregato.

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