Comastri: "Il mobile è la nuova leva competitiva" - CorCom

DIGITAL VENICE

Comastri: “Il mobile è la nuova leva competitiva”

Il presidente per l’area Emea di CA Technologies: “Per il futuro sarà importante la formazione e la presenza femminile nelle professioni informatiche. Ora tradurre le priorità in azioni e politiche concrete”

08 Lug 2014

Antonello Salerno

“E’ in corso una trasformazione digitale: l’attuale mondo aziendale si fonda sempre di più sulle applicazioni. Come ha dichiarato lo scorso febbraio la vicepresidente Kroes, il mercato europeo delle app, che dà lavoro a 1,8 milioni di persone, è destinato a crescere fino a quasi raggiungere quota 5 milioni entro il 2018. CA Technologies, dalla sua posizione di osservatore privilegiato, è testimone di questa evoluzione delle imprese che tendono ad assomigliare sempre più a “software company”. E’ infatti il software a riscrivere i paradigmi aziendali, a schiudere nuovi potenziali di crescita, a creare nuovi modelli d’impresa. Il paradigma mobile costituisce la nuova leva competitiva, perciò le aziende si trovano a operare in un ambiente sempre più complesso. Il software di CA Technologies aiuta le organizzazioni a implementare e sfruttare al massimo le soluzioni tecnologiche, tenendone sotto controllo la complessità”.

Lo ha detto Marco Comastri, presidente per l’area Emea di CA Technologies, a Digital Venice, in occasione della tavola rotonda degli operatori dell’economia digitale, alla presenza del presidente del Consiglio Matteo Renzi e del commissario Ue per l’Agenda digitale, Neelie Kroes. “Ai fini di questa trasformazione – continua – sarà essenziale la sicurezza, per infondere e mantenere la fiducia che è alla base dell’innovazione. Sarà imperativo mantenere fissa l’attenzione sulle identità digitali e sulla loro gestione. E saranno fondamentali le competenze professionali, per consentire alle organizzazioni – non solo aziende informatiche, ma anche banche, aziende automobilistiche, ecc. – di contare su una forza lavoro qualificata a sostegno dell’innovazione. Sottolineiamo pertanto l’importanza di un impegno volto a riqualificare le persone e il ruolo di un percorso formativo Stem (Science Technology Engineering and Math), e a incentivare la presenza femminile nelle professioni informatiche”

Poi Comastri si schiera a favore della scelta del Governo italiano di organizzare Digital Venice, ed esprime il suo sostegno alla Carta di Venezia: “Accogliamo con favore – afferma – la decisione di inserire il summit in Laguna tra i primi eventi di richiamo della Presidenza italiana a evidenziare il carattere prioritario attribuito dal Governo italiano all’agenda digitale e alla digitalizzazione. Sosteniamo la Venice declaration – sottolinea – in quanto delinea le macro-priorità atte a garantire un’adozione del digitale nell’ambito economico a 360 gradi, affinché contribuisca a generare posti di lavoro e stimolare la crescita a beneficio dei cittadini e dell’economia europea”. “Tali priorità – conclude Comastri – vanno discusse con gli altri Stati membri dell’Ue e tradotte in azioni e politiche concrete. La nuova Commissione Europea, in particolare, deve assolutamente digitalizzarsi”.