IMAGINE POSSIBLE

Competenze, Messa: “Il digitale in tutti i corsi di laurea”

Per la ministra dell’Università e della Ricerca la tecnologia deve diventare trasversale nell’offerta formativa, incluse le materie umanistiche e la medicina. “Tutti devono sapere usare i nuovi strumenti, l’aggiornamento continuo è cruciale”. Per portare i giovani studenti nei lavori di domani la partnership Ericsson-Fondazione Mondo Digitale rilancia il ruolo dell’orientamento

15 Feb 2022

Patrizia Licata

giornalista

messa

Con la pandemia la scuola e l’università hanno dovuto digitalizzarsi in tempi velocissimi per passare alla didattica a distanza. Ma il sistema formativo italiano è pronto a diventare digitale anche nei contenuti? “L’evoluzione in corso richiede un continuo aggiornamento da parte dei docenti, ma siamo stati in grado di fare formazione da remoto, sorretti anche dalle reti di telecomunicazione”, afferma Maria Cristina Messa, Ministro per l’Università e la ricerca in occasione dell’evento Imagine Possibile di Ericsson. “Ora dobbiamo andare avanti: le competenze digitali non finiscono con l’utilizzo delle tecnologie ma sono trasversali a tutti gli insegnamenti, inclusa la medicina o le lauree umanistiche. Pensiamo al ruolo che le tecnologie hanno nei beni culturali o nella sanità. Dobbiamo essere pronti a insegnare anche la telemedecina”.

L’università, prosegue Messa, “è pronta a proporre nuovi corsi di laurea in cui sono inserite materie ingegneristiche e informatiche. Ma bisogna che anche gli studenti siano pronti. Vanno sviluppati l’interesse e la mentalità della padronanza degli strumenti tecnologici”.

Altra priorità per il ministero dell’Università e la ricerca è “la formazione permanente sul digitale per cittadini e lavoratori. Dalla pubblica amministrazione alla ricerca, tutti devono sapere usare i Big data e l’analytics, come ha dimostrato la rapidità con cui gli scienziati hanno potuto mettere a punto i vaccini anti-Covid. Per questo nella missione 4 del Pnrr abbiamo investito in High performance computing”.

“I giovani formati sono garanzia di competitività per il paese, ma l’Italia ha pochi laureati, un alto tasso di abbandono nei primi anni dell’università e un’elevata dispersione scolastica”, dichiara Mirta Michilli, direttore generale della Fondazione Mondo Digitale. “Il tema della formazione come sostegno all’inclusione sociale sarà sempre più importante per attuare la trasformazione prevista dal Pnrr”.

Nel nostro sistema, secondo Michilli, “è troppo complesso l’orientamento sia scolastico che professionale ed è qui che si innesta la partnership tra Mondo Digitale e Ericsson. Insieme stiamo facendo entrare gli studenti della scuola secondaria superiore nei centri di ricerca e nelle università. È importante”, conclude Michilli, “che i giovani possano immaginare il loro futuro costruito sulle competenze avanzate. L’Italia possiede molti centri di eccellenza nel pubblico e nel privato e dobbiamo aprirli ai giovani perché è lì che si costruiranno i lavori di domani”.

In occasione dell’evento Imagine Possible di Ericsson, Fondazione Lars Magnus Ericsson e Fondazione Mondo Digitale hanno presentato ”5GBOT”, un progetto per avvicinare le nuove generazioni allo studio delle materie scientifiche e a nuove competenze e profili professionali richiesti dal mercato del lavoro.

5GBOT si rivolge a studenti universitari e alunni degli istituti superiori inseriti nei Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) di Genova, Pisa e Pagani, sedi dei centri di Ricerca e Sviluppo di Ericsson in Italia, che saranno accompagnati in un percorso di studio e progettazione di applicazioni robotiche e di intelligenza artificiale ad alta connettività. I prototipi realizzati saranno presentati alla RomeCup 2022, la manifestazione di robotica educativa promossa dalla Fondazione Mondo Digitale, in programma dal 27 al 29 aprile.

I ricercatori dei tre centri di Ricerca & Sviluppo di Ericsson in Italia (Genova, Pisa, Pagani), insieme al team di Fondazione Mondo Digitale, vestiranno i panni di mentor e metteranno a disposizione dei ragazzi il proprio know-how per aiutarli a realizzare i progetti.

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