Connecting Europe Facility, l'Ue pronta a stanziare 2 miliardi per il digitale - CorCom

LE RISORSE

Connecting Europe Facility, l’Ue pronta a stanziare 2 miliardi per il digitale

Raggiunto un accordo provvisorio tra Consiglio e Parlamento europeo sulla seconda edizione del programma che finanzierà, dal 2021 al 2027, progetti chiave anche nei settori dei trasporti e dell’energia con un budget complessivo di 33,71 miliardi

12 Mar 2021

Domenico Aliperto

I negoziatori del Consiglio e del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla seconda edizione del programma faro dell’Ue, il Connecting Europe Facility (Cef), con stanziamenti per migliorare la connettività digitale dell’Unione pari a 2 miliardi di euro. Più in generale, il Cef 2.0 continuerà a finanziare progetti chiave nei settori del digitale, dei trasporti e dell’energia dal 2021 al 2027, con un budget complessivo di 33,71 miliardi di euro.

“Siamo molto soddisfatti dell’accordo provvisorio raggiunto oggi, in quanto è pienamente in linea con le conclusioni del Consiglio europeo dello scorso luglio”, commenta Pedro Nuno Santos, ministro portoghese delle infrastrutture e dell’edilizia abitativa e presidente del Consiglio. “L’aver raggiunto un accordo con il Parlamento oggi consente di lanciare i primi inviti nell’ambito del meccanismo per collegare l’Europa prima della pausa estiva. Grazie a questo programma, abbiamo migliori collegamenti di trasporto e reti energetiche, nonché migliori servizi digitali e connettività in Europa. E questo sostanzioso finanziamento deve continuare e continuerà. È particolarmente importante per superare le sfide legate alla pandemia e per affrontare il cambiamento climatico”.

Le sinergie tra digitale, trasporti ed energia

Il Cef 2.0 sottolinea le sinergie tra i settori dei trasporti, dell’energia e del digitale, per migliorare l’efficacia dell’azione dell’Ue e ridurre al minimo i costi di attuazione. Promuoverà il lavoro intersettoriale in settori quali la mobilità connessa e automatizzata e i combustibili alternativi.

Il programma mira anche a integrare l’azione per il clima, tenendo conto degli impegni di decarbonizzazione a lungo termine dell’Ue come l’accordo di Parigi.

Nel settore della connettività digitale, per cui come detto sono stati stanziati 2,06 miliardi di euro, l’ambito del programma è stato ampliato per riflettere il fatto che la trasformazione digitale dell’economia e della società in generale dipende dall’accesso universale a reti affidabili e convenienti ad alta e altissima capacità. La connettività digitale è anche un fattore decisivo per abbattere le divisioni economiche, sociali e territoriali. Per beneficiare del sostegno del Cef 2.0, un progetto dovrà contribuire al mercato unico digitale e agli obiettivi di connettività dell’Ue. Sarà data priorità ai progetti che generano un’ulteriore copertura dell’area, anche per le famiglie.

Nel campo dei trasporti, a cui sono dedicati 25,81 miliardi di euro (di cui 11,29 miliardi di euro per i paesi della coesione), il Cef 2.0 promuoverà reti interconnesse e multimodali per sviluppare e modernizzare le infrastrutture ferroviarie, stradali, fluviali e marittime, nonché una mobilità sicura e protetta. Sarà data priorità all’ulteriore sviluppo delle reti di trasporto transeuropee (Ten-T), concentrandosi sui collegamenti mancanti e sui progetti transfrontalieri con un valore aggiunto dell’Ue. 1,56 miliardi di euro del bilancio per i trasporti finanzieranno grandi progetti ferroviari tra i paesi della coesione.

Nel settore energetico, con 5,84 miliardi di euro di risorse il programma mira a contribuire all’ulteriore integrazione del mercato europeo dell’energia, migliorando l’interoperabilità delle reti energetiche transfrontaliere e settoriali, facilitando la decarbonizzazione e garantendo la sicurezza dell’approvvigionamento. Saranno inoltre disponibili finanziamenti per progetti transfrontalieri nel campo della generazione di energia rinnovabile. Quando si definiscono i criteri di aggiudicazione, si terrà conto della coerenza con i piani energetici e climatici dell’Ue e nazionali, compreso il principio di “efficienza energetica innanzitutto”.

I prossimi passi

L’accordo provvisorio raggiunto oggi è soggetto all’approvazione del Consiglio. Sarà ora sottoposto all’approvazione del Comitato dei rappresentanti permanenti del Consiglio (Coreper). Una volta adottato dal Consiglio e dal Parlamento europeo, il regolamento Cef entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Ue. Si applicherà retroattivamente dall’1 gennaio 2021.

CLICCA QUI per scaricare il White Paper: "Il futuro del facility management nel new normal: le opportunità da colgiere""

@RIPRODUZIONE RISERVATA

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Link