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Consip, Casalino: “Con le nuove gare sfida per digitalizzare il Paese”

L’Ad parla alla giunta di Confindustria Servizi innovativi e tecnologici: “Evoluzione sempre più aperta alle Pmi”. Lucarelli: “Processo importante, imprese piccole e startup giocano un ruolo strategico”

13 Mag 2015

A.S.

Dalle nuove gare Consip, come quella per Servizi in ambito Sistemi Gestionali Integrati, passa una parte importante della sfida per la trasformazione digitale del sistema paese. Lo dha detto Domenico Casalino (nella foto), amministratore delegato di Consip, partecipando ai lavori della Giunta di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, che ha designato per un secondo mandato il Presidente Ennio Lucarelli.

“Un nuovo approccio, quello di Consip – si legge in una nota – che punta a valorizzare conoscenze ed eccellenze delle grandi e medie imprese residenti nelle regioni italiane al nord, come al sud sia nel campo dei servizi di Information technology, che della riprogettazione dei processi e dei modelli di governo e dei servizi ai cittadini alla luce della rivoluzione portata dai nuovi servizi digitali. Un importante passo in avanti sulla strada di una domanda più attenta ed informata, tesa a recuperare le best practices migliori per arrivare al “future of Internet”.

“Questo indirizzo porterà certamente a una maggiore crescita degli operatori che operano con le pubbliche amministrazioni locali e dell’occupazione che questi generano, in particolare a livello giovanile, a patto di riuscire sempre di più a rendere l’asticella d’accesso alle gare pubbliche compatibile anche per le medie imprese italiane, confermando l’attenzione a PI e Start up – afferma Ennio Lucarelli, Presidente della Federazione tale compatibilità può essere realizzata attraverso lotti più piccoli (come si sta cercando di fare), referenze valide sull’intero territorio nazionale indipendentemente dalla specifica localizzazione geografica dove le stesse sono state realizzate. Siamo comunque sulla buona strada: la Pubblica Amministrazione si avvantaggerà della maggiore apertura alla concorrenza, dando maggiore spazio alla valutazione tecnica delle offerte, così privilegiando le offerte economicamente più vantaggiose”. “Si tratta – copnclude Lucarelli – di una visione nuova vicina a quella delle nostre imprese che da sempre chiedono una domanda pubblica che sia anche leva di sviluppo, qualità e competitività dell’industria dei servizi”.

In un’ottica di medio-lungo periodo, secondo Casalino sarà necessario indirizzare l’evoluzione con una rafforzata volontà di porre attenzione alle caratteristiche del tessuto imprenditoriale, e dando la possibilità di partecipare alle imprese anche di medio-piccole dimensioni, promuovendo e valorizzando nuove alleanze industriali, reti di impresa, aggregazioni e fusioni per creare massa critica e superare da un lato la polverizzazione del sistema imprenditoriale e, dall’altro, concentrare e qualificare le stazioni appaltanti”. “I numeri di Consip in termini di partecipazione delle Pmi – conclude la nota – riportano una media del 40%, che arriva al 51% nei bandi di gara squisitamente Ict e ancor più sbilanciata verso le Pmi se si analizzano i sistemi dinamici di acquisto.

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