L'INTERVENTO

Conte rilancia sulla web tax: “Pronti a sostenere soluzione europea”

Il presidente del Consiglio è intervenuto in aula alla Camera per riferire in vista del Consiglio europeo, in programma domani e dopodomani a Bruxelles. “L’attuale assetto europeo non garantisce una tassazione equa soprattutto per quanto riguarda le attività delle industrie del web”

Pubblicato il 27 Giu 2018

giuseppe-conte

Il governo italiano sosterrà una web tax europea. Rilancia sulla necessità di tassare i colossi di Internet il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che oggi ha riferito alla Camera in vista del Consiglio europeo in programma domani e dopodomani a Bruxelles.

“Abbiamo bisogno di un’Europa più equa anche a livello fiscale”, ha detto Conte. “L’attuale assetto europeo non garantisce una tassazione equa, soprattutto per quanto riguarda le attività delle industrie del web, le digital companies”. A marzo la Commissione europea ha avanzato due diverse proposte per garantire una migliore tassazione delle attività digitali all’interno dell’Unione. La prima prevede un’imposta temporanea del 3% sui ricavi delle aziende digitali che fatturano almeno 50 milioni nel perimetro Ue. La seconda, di lungo termine, punta invece a tassare gli utili generati in Europa dalle digital companies che in un anno raggiungono almeno 7 milioni di ricavi in un Paese, 100 mila utenti o 3 mila contratti di business.

“Sosterremo un approccio deciso su una soluzione europea, nell’attesa di una soluzione a livello globale, per tassare adeguatamente i profitti generati negli Stati membri e restituirne i benefici alle comunità che li hanno generati”, ha detto il premier rivolgendosi all’Aula.

Una soluzione europea è quella auspicata anche dal presidente di Mediaset Fedele Confalonieri. Parlando all’assemblea degli azionisti in corso a Cologno Monzese, Confalonieri ha ricordato l’importanza della entrata in vigore del Gdpr, general data protection regulation, che “segna uno spartiacque: obbliga tutti coloro che in Europa hanno a che fare con i nostri dati ad assicurarne una gestione trasparente”. Come le due direttive sulla web tax, la posizione di contrasto della Commissione europea sulle fake news, il voto sulla direttiva sul copyright. “Il futuro è per noi molto collegato all’Europa, tutto porta fuori dei nostri confini. Una scossa salutare Eurolandia e la sua burocrazia la meritano, ma non vi è altra strada che migliorare l’Europa, non certo abbatterla”.

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