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IL BILANCIO

Conti in volata per Corvallis, fatturato oltre i 160 milioni

Nel 2018 i ricavi sono saliti del 6% e il margine operativo lordo del 3% a quota 18,3 milioni. Il risultato netto raggiunge i 5,4 milioni (+191% anno su anno). L’Ad Del Sole: “Ora avanti su soluzioni di business intelligence e performance management”

22 Lug 2019

Prosegue il percorso di crescita di Corvallis, che si conferma uno dei top player italiani del settore della consulenza digitale e della fornitura di servizi IT a imprese, banche, assicurazioni e pubblica amministrazione. Il bilancio consolidato 2018, appena approvato dall’assemblea dei soci, registra un valore della produzione che si assesta sui 161,2 milioni di euro, in aumento del 6% sul 2017. Il margine operativo lordo è di 18,3 milioni, in crescita del 3% sul 2017. Significativo l’aumento del risultato netto che raggiunge i 5,4 milioni (+191% sul 2017), a dimostrazione dell’efficacia degli investimenti sostenuti in ricerca e innovazione.

Nel corso dell’ultimo anno Corvallis ha operato una importante revisione organizzativa e funzionale con l’obiettivo di creare sinergie interne e accrescere la competitività sui mercati di riferimento. Il nuovo assetto mette in sinergia le 12 sedi e filiali italiane del Gruppo, così come i 6 centri documentali, i 3 data center e i 4 centri di ricerca, creando delle “fabbriche” interne, business unit concentrate sulle principali direttrici di sviluppo aziendale. Le risorse umane sono aumentate di 124 unità nell’ultimo anno, raggiungendo i 1608 dipendenti.

Il settore finance rimane comunque di fondamentale importanza per Corvallis, che da poche settimane ha rafforzato la sua presenza anche nel segmento previdenza complementare e welfare. Risale al primo luglio, infatti, l’acquisizione attraverso la controllata Fdm Business Services, del 70% delle azioni di Parametrica Pension Fund, realtà da 1,6 mln di fatturato presente dal 2004 nel mercato delle soluzioni tecnologiche e amministrative destinate alle forme di previdenza complementare e leader nazionale nella gestione del ciclo passivo nell’erogazione delle rendite.

A sostegno del processo continuo di digital transformation, Corvallis ha inaugurato nel 2018 la struttura OpenLab, laboratorio di sviluppo e ricerca con radici nel Triveneto e in Puglia, con il compito di divulgare l’innovazione e di migliorare le competenze digitali all’interno del Gruppo, in una collaborazione costante e bidirezionale con atenei, centri di ricerca e imprese.

“In Italia osserviamo una forte spinta verso la trasformazione digitale, che coinvolge ormai la gran parte delle piccole e medie aziende, tutti gli istituti di credito e un numero sempre maggiore di soggetti pubblici – spiega Enrico Del Sole, Ad di Corvallis Holding – Riteniamo che la ricerca di soluzioni che consentano una gestione proattiva e dinamica del dato attraverso big data e analytics, e la robotizzazione della gestione dei clienti attraverso modelli di intelligenza artificiale alimenterà nei prossimi anni gli investimenti nel settore. Oltre al presidio degli storici comparti di riferimento, Corvallis è oggi fortemente impegnata nella realizzazione di piattaforme di business intelligence e di performance management che aiutino imprenditori e dirigenti a tenere sotto controllo l’attività quotidiana e il raggiungimento degli obiettivi”.

“Allo stesso modo stiamo avendo molte soddisfazioni sul fronte della robotizzazione dei processi, proponendo software intelligenti che automatizzano le attività più ripetitive svolte dagli operatori e che si interfacciano in modo proficuo con i clienti – conclude il manager – Un altro settore che riteniamo avrà un ruolo sempre più importante nei prossimi anni è quello delle smart cities: la tecnologia permetterà di semplificare sempre di più il rapporto tra cittadini e pubbliche amministrazioni, ad esempio fluidificando il traffico, abilitando la digitalizzazione dei pagamenti per i servizi più comuni e facilitando le decisioni dei manager che potranno disporre d’informazioni aggregate raccolte in tempo reale da fonti collocate in tutto il territorio di riferimento”.

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