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LA RICHIESTA

Copyright anche per i “piccoli”, il Congresso Usa in pressing su Google

Deputati dem e repubblicani chiedono a BigG di fornire anche agli artisti meno conosciuti l’accesso alla tecnologia “Content ID” che garantisce la tutela dei diritti d’autore

05 Set 2019

Antonio Dini

Google viene spesso visto come uno dei principali veicoli di pirateria e violazione del copyright fungendo da piattaforma per la ricerca o la condivisione di contenuti protetti dal diritto di riproduzione. Un gruppo bipartisan di politici americani ha chiesto al Ceo di Google, Sundar Pichai, di aiutare anche i piccoli titolari di diritti di riproduzione che sono “significativamente svantaggiati” rispetto ai grandi colossi del copyright con ampi cataloghi di opere e staff dedicato alla loro gestione.

Creatori di contenuti come ad esempio i cantautori di Nashville, che postano la loro musica su YouTube ma non hanno gli eserciti di follower delle pop-star, secondo il senatore repubblicano del Tennessee Marsha Blackburn sono “a rischio di violazione di copyright in maniera sproporzionata”.

I parlamentari hanno chiesto a Pichai se l’azienda pianifica di fornire un accesso alla tecnologia “Content ID” anche per quei creatori sulla sua piattaforma YouTube e hanno chiesto a Google di inviare degli esperti per testimoniare di fronte a una commissione del Congresso.

I creatori che posseggono “una quantità sostanziale di materiale originale che viene frequentemente caricato” su YouTube sono idonei a utilizzare la tecnologia “Content ID”, secondo quanto stabiliscono le regole pubblicate sul sito di YouTube.

I parlamentari che hanno portato avanti la richiesta sono il presidente della Commissione giustizia, il democratico Jerrold Nadler, il repubblicano Doug Collins e il democratico Dianne Feinstein, tutti appartenenti alla stessa commissione.
I parlamentari richiedono anche a Pichai di spiegare quali criteri vengano utilizzati da Google per considerare un creatore in possesso di una “quantità sostanziale” di materiale e se la tecnologia del Content ID viene usato sulle altre piattaforme di Google, come Google Photo e Google Drive.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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