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REGULATION

Copyright anche per le auto autonome, il nuovo dossier dell’Europarlamento

La Commissione affari giuridici apre la porta alla nozione, sostenuta dal Partito popolare, che le informazioni raccolte dai veicoli driverless in movimento siano una proprietà intellettuale. Il parere entrerà nel dibattito sulla riforma del diritto d’autore nell’Ue

11 Ott 2018

Patrizia Licata

giornalista

Il copyright potrebbe applicarsi anche ai dati catturati dalle auto autonome che circolano sulle strade. La Commissione affari giuridici (JURI) del Parlamento europeo ha votato ieri una bozza di parere sul tema della guida autonoma nei trasporti dell’Ue in cui, riporta il sito Euractiv, ha respinto l’emendamento proposto dall’eurodeputato svedese dei Verdi Max Andersson che chiedeva di escludere i dati automaticamente generati dalle auto driverless in movimento.

I dati in questione sono forme di informazione generate automaticamente, come report sulle prestazioni del veicolo, distanza percorsa, tempi di percorrenza o velocità di marcia. Questi dati sono raccolti e registrati per valutare l’efficienza e la sicurezza dei veicoli e monitorare il buon funzionamento delle singole componenti in modo da provvedere tempestivamente alla manutenzione o riparazione. In termini legali, se tali dati sono qualificati come forma di proprietà intellettuale vuol dire che possono beneficiare del diritto d’autore.

“I dati generati dalle forme di trasporto autonome sono creati automaticamente e sono per natura non creativi, il che rende non applicabile la normativa sulla protezione del copyright”, ha sostenuto Andersson nella clausola poi espunta grazie ai voti contrari di molti esponenti del Partito popolare europeo (EPP).

Sembra che nel mondo dell’EPP i dati delle auto autonome sono il lavoro creativo di qualcuno – magari il costruttore – che si può comprare e vendere e quindi meritevole della protezione speciale che si concede agli artisti”, ha commentato Andersson su Twitter dopo la bocciatura della clausola.

L’esito del voto è importante ai fini della più ampia discussione in tema di copyright perché è indicativa della posizione di diversi eurodeputati, pronti ad accogliere la nozione secondo cui l’intero spettro di dati catturati da parte dei veicoli driverless su strada andrebbe soggetta alle norme sul diritto d’autore.

A giugno il Parlamento europeo aveva respinto la proposta di direttiva sul diritto d’autore nel mercato unico digitale, arenandosi sui contestati Articoli 11 e 13 accusati da molti eurodeputati dei Verdi di imporre una “link tax” e una forma di censura dei contenuti sul web. A settembre il Parlamento europeo ha dato il via libera alla proposta dopo aver approvato alcune modifiche agli Articoli 11 e 13.

La posizione assunta dal Parlamento rafforza quella espressa dalla Commissione europea in tema di responsabilità delle piattaforme e degli aggregatori di Internet sulle violazioni del diritto d’autore, facendo valere il copyright anche per i cosiddetti snippet, dove viene visualizzata solo una piccola parte del testo di un editore di notizie. In pratica, tale responsabilità imporrebbe a tali soggetti di remunerare chi detiene i diritti sul materiale, protetto da copyright, che mettono a disposizione. Il testo approvato richiede inoltre espressamente che siano i giornalisti stessi, e non solo le loro case editrici, a beneficiare della remunerazione derivante da tale obbligo di responsabilità.

Allo stesso tempo, nel tentativo di incoraggiare le start-up e l’innovazione, il testo esclude esplicitamente dalla legislazione le piccole e micro imprese del web e gli eurodeputati hanno introdotto nuove disposizioni che hanno lo scopo di non ledere la libertà di espressione su Internet per cui la semplice condivisione di collegamenti ipertestuali (hyperlink) agli articoli, insieme a “parole individuali”, sarà libera dai vincoli del copyright.

Il via libera della plenaria apre ora la strada ai negoziati con il Consiglio Ue. La decisione finale è attesa entro fine anno.

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