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Copyright, Nuti (Aiip): “Non confondere sequestro con censura”

Il presidente dell’associazione dei piccoli provider punta il dito contro la “deriva giurisprudenziale” che rischia di penalizzare i gestori dei siti Internet in caso di pubblicazione di contenuti protetti da diritto d’autore

10 Nov 2011

L'Aiip, Associazione italiana Internet Provider, è seriamente
preoccupata della "deriva giurisprudenziale che, confondendo
il sequestro con la censura, di fatto ritarda una corretta presa di
coscienza del valore della proprietà intellettuale". Lo ha
detto ieri Paolo Nuti, presidente dell'Aiip, durante la seconda
edizione di “Internet Chiama Italia 2011 ”, il convegno annuale
organizzato dai piccoli provider, che quest'anno si è occupato
in particolare di diritto d'autore, Wi-Fi e regolamentazione
della nuova rete Ngn.

Tornando alla proprietà intellettuale, Nuti aggiunge che
"abbiamo chiesto che il testo della delibera in questione
chiarisse al di là di ogni possibile distorsione interpretativa
che il soggetto tenuto a dare attuazione alla procedura di notice
and take down delineata dall’Autorità che la rimozione dei
contenuti oggetto di segnalazione è il gestore del sito. Inoltre
Aiip auspica un intervento da parte del cittadino – utente, come
già avviene per alcuni siti sensibili, al fine di ottenere una
collaborazione nella tutela dei contenuti”.

Nicola D’ Angelo, Commissario Agcom, aggiunge: “La questione
del copyright è sicuramente un tema molto importante e delicato
che deve essere affrontato con la massima attenzione. E’
necessario dare una nuova visione e interpretazione del diritto
d‘autore in modo da poterlo applicare correttamente nella
rete”.

Renato Brunetti, Vice Presidente di Aiip, entra poi nel vivo della
questione che concerne la Confederazione di Reti Wi-Fi, dichiarando
che: “la rete Italia WiFi non è ancora così sviluppata come si
vorrebbe e l’obiettivo è di arrivare ad almeno 15mila hot spot
Wi-Fi nel Paese – dice – Garantiamo l’accesso gratuito e gli
utenti saranno registrati e autenticati come richiesto dalle norme
di legge. La rete Italia in Wi-Fi non intende essere una
alternativa o sostituzione dell’accesso wired fisso né delle
reti wireless 3G, ma un complemento, un invito a usare internet
più comodamente, un incentivo allo sviluppo di applicazioni
verticali, una valorizzazioni del territorio con gli annessi
vantaggi per la nostra economia come il turismo, soprattutto
culturale".

Di fondamentale importanza, nel quadro del convegno, il tema della
regolamentazione della Rete di nuova generazione, affrontata da
Marco Fiorentino, Vice Presidente Aiip: “La decisione di
deregolamentare in assenza di comprovata concorrenza anziché a
valle di una analisi di mercato condotta su dati storici e reali
sarebbe in palese contrasto con le condizioni disposte dalla
Raccomandazione della Commissione Europea sulle reti Ngan e
porterebbe inevitabilmente alla ri-monopolizzazione del mercato –
sostiene Fiorentino – Se il testo non verrà modificato verrà meno
la concorrenza, oggi data per scontata dai consumatori ed aziende
italiane, nella fornitura delle reti di nuova generazione, e
causerebbe la chiusura indebita di operatori del settore con la
perdita di migliaia di posti di lavoro, in un momento in cui la
priorità delle Istituzioni dovrebbe essere quella di salvaguardare
la concorrenza ed i posti di lavoro ed opporsi alle posizioni di
rendita".