IL RICORSO CONTRO AGCOM

Copyright online, il Tar fissa l’udienza

La discussione di merito sul ricorso presentato da Assoprovider, Assintel e le associazione dei consumatori per annullare il regolamento emanato da Agcom è stata fissata al 25 giugno. Altroconsumo: “Sospendere l’applicazione delle norme”

09 Apr 2014

Antonello Salerno

Oggi il Tar del Lazio si è occupato per la prima volta del ricorso delle associazioni dei consumatori contro il regolamento AgCom sul copyright online, e ha fissato l’udienza di merito per il 25 giugno. Una decisione che i ricorrenti, Altroconsumo, Movimento Difesa del Cittadino, Assoprovider e Assintel, hanno accolto con favore. La richiesta su cui il tribunale amministrativo è chiamato a decidere e quella di annullare le norme varate dall’Authority che prevedono la possibilità di oscurare siti internet, blog, in caso di violazione del diritto d’autore.

“Il Tar ha – si legge in una nota di Altroconsumo – ritenuto la questione di particolare delicatezza e rilevanza. Soddisfatte dell’esito della prima udienza, le associazioni di consumatori ora chiedono all’AgCom una moratoria nell’applicazione del regolamento all’esame del Tar almeno fino alla sentenza di primo grado, per evitare che eventuali provvedimenti vengano assunti in base ad una norma che potrebbe essere dichiarata illegittima in tutto o in parte”.

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“Una circostanza – sostengono da Altroconsumo – che inciderebbe sulla legittimità delle decisioni assunte dall’Autorità, sui consumatori italiani che si vedrebbero inibiti i siti internet in base a un regolamento che di qui a qualche settimana potrebbe essere dichiarato illegittimo, sulla regolarità delle spese che l’Autorità sta disponendo per attuare i nuovi poteri che si è conferita in base alla disposizione, e nei confronti dei provider italiani sui quali potrebbe ricadere l’onere economico delle citazioni in giudizio per cifre anche rilevanti dai legittimi titolari dei siti, in virtù di un blocco dichiarato illegittimo”.

“Anche gli organismi competenti dell’Unione Europea – conclude il comunicato – devono essere informati di quanto sta accadendo ed accadrà in Italia con l’entrata in vigore del regolamento e sugli effetti che questo avrà sulla vita dei cittadini su Internet”.