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Cresce a doppia cifra il business di Intel

Nel secondo trimestre volano a +22% i ricavi del colosso dei chip. Gli utili a quota 3,2 miliardi di dollari, in aumento del 10%. Il Ceo Otellini: “Traguardo significativo”

21 Lug 2011

Cresce a due cifre il business di Intel. Su base non Gaap, il
fatturato è stato di 13,1 miliardi di dollari (+22%), il risultato
operativo di 4,2 miliardi di dollari (+6%), gli utili netti di 3,2
miliardi di dollari (+10%) e gli utili per azione di 59 centesimi.
Su base Gaap, l'azienda ha riportato un fatturato per il
secondo trimestre pari a 13 miliardi di dollari (+21%), con un
risultato operativo di 3,9 miliardi di dollari (-1%), utili netti
di 3 miliardi di dollari (+2%) e utili per azione pari a 54
centesimi.

Intel ha generato circa 4 miliardi di dollari in liquidità dalle
proprie operazioni, ha pagato dividendi per un valore di 961
milioni di dollari e ha impiegato 2 miliardi di dollari per
riacquistare 93 milioni delle proprie azioni.
"Abbiamo ottenuto un nuovo traguardo significativo nel secondo
trimestre, superando per la prima volta i 13 miliardi di dollari
– spiega il Ceo e president Paul Otellini – La forte domanda
aziendale della nostra tecnologia più evoluta, la grande
diffusione dei dispositivi mobili e del traffico Internet che
alimenta la crescita dei data center e la rapida crescita del
computing nei mercati emergenti hanno portato a risultati record.
La crescita del fatturato Intel pari al 23% nella prima metà del
2011 e la nostra crescente fiducia nella seconda metà
dell'anno ci pongono nella situazione ideale per far crescere
il fatturato annuo di una percentuale che si colloca attorno al
25%”.

Gli fa eco l’Ad per Italia e Svizzera, Dario Bucci: “I
risultati di questo secondo trimestre confermano il trend positivo
del 2011 che riscontriamo anche in Italia, dove registriamo una
domanda sostenuta sul fronte aziendale, alla ricerca costante di
perfomance, risparmio e sicurezza”.

“In questo momento, l’Italia è molto dinamica sul fronte dei
servizi Internet, come fotografano le ricerche di mercato –
prosegue Bucci – Si affaccia l’internet delle cose, con un numero
crescente di oggetti eterogenei connessi; la conseguenza più
diretta è l’esplosione del traffico dati sulle reti fisse e
mobili. Una grande opportunità di sviluppo per noi e per
l’intero comparto Ict, impegnato per garantire le adeguate
infrastrutture, oltre alla piena accessibilità attraverso tutte le
tipologie di dispositivi con un’esperienza di fruizione
omogenea.”.

Nel dettaglio delle singole aree, il fatturato del Pc Client Group
è cresciuto dell'11% rispetto all'anno precedente e quello
del Data Center del 15%. I ricavi dell'Other Intel architecture
group sono aumentati dell'84%, compreso il fatturato
dell'Embedded & Communications Group cresciuto del 25% rispetto
all’anno precedente. I microprocessori Intel Atom e dei relativi
chipset hanno prodotto di 352 milioni di dollari, -15% rispetto al
trimestre precedente. Ad impattare positivamnete sui risultati le
acquisizioni di McAfee, Inc. e Infineon Wireless Solutions (ora
Intel Mobile Communications) che hanno contribuito per 1 miliardo
di dollari nel loro primo trimestre.

Infine le perdite nette derivanti da investimenti e interessi e
proventi diversi sono state di 4 milioni di dollari, rispetto alla
previsione della società di un guadagno netto di 50 milioni di
dollari.

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