L'ANALISI

Criptovalute, allarme truffe: in 14 mesi danni per un miliardo di dollari

Lo studio pubblicato dalla Federal Trade Commission statunitense sui dati da gennaio 2021 a marzo 2022: 46mila le segnalazioni effettuate, ma sarebbero soltanto il 5% dei raggiri totali. Il 70% riguarda Bitcoin, poi Tether ed Ether

06 Giu 2022

Antonello Salerno

criptovalute

A dare una stima del volume d’affari dei truffatori che per mettere a segno i propri raggiri utilizzano le criptovalute è la Federal Trade Commission statunitense, l’authority che oltreoceano vigila sulla concorrenza e la tutela dei consumatori. E i numeri sono di tutto rispetto: nei 14 mesi tra gennaio 2021 e marzo 2022, secondo la rilevazione, sarebbero stati messi a segno “crypto-scam” per un ammontare complessivo superiore al miliardo di dollari. Le segnalazioni alle autorità competenti sarebbero state nello stesso periodo 46mila, ma si tratterebbe di una stima per difetto, dal momento che soltanto il 5% delle vittime, secondo i dati diffusi da Ftc, denuncia il furto subito.

Le minacce viaggiano sui social

La maggior parte dei raggiri, secondo l’analisi di Ftc, per la precisione il 70%, avrebbe riguardato la criptomoneta più diffusa, il Bitcoin. Poi Tether con il 10% ed Ether con il 9%. Il 49% delle vittime, inoltre, sarebbe caduto nel tranello teso dai cripto-hacker a causa di inserzioni o messaggi veicolati dai criminali attraverso i social: nell’ordine Instagram con il 32%, Facebook con il 26%, Whatsapp con il 9% e Telegram con il 7%.

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Perché gli hacker scelgono le criptovalute

“Le criptovalute hanno diverse caratteristiche che le rendono particolarmente congeniali all’attività dei truffatori – spiega Ftc commentando l’analisi – è questo aiuta a comprendere il fatto che le perdite si sono moltiplicate per sessanta, nell’ultimo anno, rispetto al 2018. Questo perché non ci sono banche o autorità centrali che segnalino le transazioni sospette o che possano intervenire per bloccare le frodi prima che vadano a segno . I trasferimenti in criptovalute, inoltre, non possono essere annullati:una volta che il denaro è andato – spiega ancora la Ftc – non si può far tornare indietro. Inoltre molte persone non hanno ancora familiarità su come funzioni il mondo dei criptoasset”. Ma chi sono le vittime che cadono più nelle trappole disseminate in rete dai malintenzionati delle criptovalute? Si tratta per lo più di adulti tra i 29 e i 49 anni di età.

Truffe sugli investimenti e “Romance scam” in cima alla classifica

Quanto ai generi di truffe che hanno più successo, in testa ci sono i falsi investimenti in nuove valute, che spesso si rivelano inesistenti. Più nel dettaglio, nei 14 mesi presi in esame dalla Ftc, le truffe sugli investimenti hanno raccolto complessivamente un “bottino” da 575 milioni di dollari, seguite dai cosiddetti “romance scam” (185 milioni di dollari), i raggiri in cui i malintenzionati di prendono gioco della buona fede delle vittime conquistandone e tradendone la fiducia, magari attraverso le app di dating. Lo stratagemma tipico è quello di chi dopo aver iniziato una “relazione” online inizia a consigliare investimenti e ad assistere le vittime nel realizzarli, con una perdita media di 10mila dollari per ogni malcapitato. Poi le truffe messe in campo da impostori che si fingono imprese, banche (93 milioni di dollari), o istituzioni (40 milioni di dollari).

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