L’INTERVENTO

Criptovalute, l’allarme di Lagarde: “Sono basate sul nulla”

La presidente della Banca Centrale Europea esprime il suo scetticismo su Bitcoin & Co: “Non poggiano su asset che facciano da ancora di salvezza. Preoccupata per le persone che non sono consapevoli dei pericoli e rischiano grandi perdite”

23 Mag 2022

A. S.

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Dopo i crolli registrati negli ultimi giorni dalle criptovalute sul tema arriva a rendere pubblica tutta la propria preoccupazione Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea. E le sue parole sono nette. Intervistata dal talk show olandese “College Tour” Lagarde non lascia spazio a equivoci: “La mia umile constatazione è che le criptovalute non valgano nulla – afferma – perché sono basate sul nulla, non hanno un asset sottostante che ne garantisca il valore e agisca come un’ancora di salvezza”.

Con l’occasione, come aveva già avuto modo di fare anche in precedenza, la presidente della Bce lancia un appello alle istituzioni perché scendano in campo per normare il settore, in primo luogo per offrire una rete di protezione per gli investitori meno esperti, che rischierebbero di subire grandi perdite. A rendere l’all’arme più preoccupante c’è il fatto che proprio in questi momenti i criptoasset stanno vivendo un momento di grande difficoltà, come testimonia il fatto che la più importante tra le criptovalute, il Bitcoin, è arrivata a perdere più di metà del proprio valore dai massimi storici che erano stati raggiunti a novembre.

Sono preoccupata per le persone che sono convinte di ottenere da questi investimenti grandi ritorni – precisa Lagarde – per coloro che non sono consapevoli dei rischi, per coloro che perderanno  tutto, e per coloro che saranno terribilmente delusi. Per questi motivi credo che il mercato dovrebbe essere regolato”.

Durante il suo intervento Lagarde ha però voluto precisare che questa sua opinione non vale allo stesso modo per le valute digitali di cui molte banche centrali, e la stessa Bce, stanno valutando l’adozione: la loro introduzione sarebbe una scelta “completamente differente”, così l’ha definita Lagarde, rispetto a quella delle criptovalute private.

La posizione critica della Bce sulle criptovalute era stata espressa nei giorni scorsi anche da Fabio Panetta, membro del comitato esecutivo della Bce, durante un confronto sull’euro digitale organizzato a Dublino dal National College of Ireland: “I recenti sviluppi sul mercato delle criptovalute dimostrano che è un’illusione credere che gli strumenti privati ​​possano agire come denaro quando non possono essere convertiti alla pari in denaro pubblico in ogni momento”, spiegava Panetta, secondo cui le criptovalute “si comportano più come attività speculative e sollevano molteplici problemi di ordine pubblico e stabilità finanziaria. Chiunque investa in criptovalute deve essere pronto a perdere tutto il proprio investimento“.

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