L'INTERVENTO

Crosetto: “Cyberspazio nuovo dominio operativo della Difesa”

Il ministro accende i riflettori sul ruolo cruciale della tecnologia per potenziare la sicurezza del Paese: ” Serve regolamentare l’implementazione e l’uso dell’intelligenza artificiale, una delle frontiere più promettenti nel presente e nel prossimo futuro”

Pubblicato il 16 Apr 2024

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“In anni recenti, la crescente presenza e complessità delle minacce informatiche ha fatto sì che il cyberspazio fosse considerato, nel settore della Difesa, un nuovo dominio operativo, al pari dei domini terrestre, marittimo, aereo e spaziale. Viviamo in un’era fortemente influenzata dalla tecnologia digitale, che permea ogni aspetto della nostra vita quotidiana. Questo ci porta a riflettere sulla crescente importanza del dominio cibernetico non solo come strumento di progresso, ma anche come ambiente cruciale per la sicurezza e la difesa del nostro Paese“.È il messaggio del ministro della Difesa, Guido Crosetto, inviato all’Innovation Cybersecurity Summit, a Roma al Circolo ufficiale delle Forze Armate.

Necessario comprendere e prevenire rischi e minacce

“La Difesa deve garantire anche in questo dominio, in considerazione della rapidità dei cambiamenti e dell’evoluzione tecnologica, l’utilità e la rilevanza per fornire adeguato livello di sicurezza nazionale e di competitività a livello globale – afferma Crosetto -. Il nuovo paradigma di sicurezza, infatti, intimamente connesso allo sviluppo tecnologico, pone al centro la necessità di comprendere, prevenire e contrastare rischi e minacce nell’ambito cyber. Questa realtà introduce un dualismo fondamentale: il binomio opportunità-rischio. L’innovazione tecnologica, sebbene sia un potente fattore abilitante, porta con sé il rischio di adottare nuove tecnologie senza la dovuta preparazione, esponendo le organizzazioni e la società a potenziali rischi“.

Approccio responsabile ed etico all’AI

“In questo contesto – ha aggiunto Crosetto – emerge la necessità vitale di stabilire delle regolamentazioni nello sviluppo, nell’implementazione e nell’uso delle nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale, una delle frontiere più promettenti nel presente e nel prossimo futuro. In Particolare, nell’ambito militare, diventa essenziale affermare un approccio responsabile ed etico, assicurando che l’uomo mantenga un ruolo centrale nelle decisioni legate all’uso della tecnologia. L’innovazione del resto non ci aiuta nel fare scelte. Non ci sarà mai un computer da interrogare per sapere cosa è giusto, e cosa non lo è. Toccherà sempre all’uomo scegliere cosa bisogna fare, cosa non bisogna fare”.

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Veronica Balocco

Collaboratrice e poi redattrice dal 1999 al 2018 del bisettimanale Eco di Biella, con mansioni relative alla cronaca dal territorio, cronache di montagna e attualità, e specializzazione in giornalismo di montagna. In seguito ho avviato un'attività da giornalista freelance, collaborando con testate specializzate del settore alpinismo/montagna/viaggi/outdoor, e sono entrata nel mondo del blogging con una pubblicazione dedicata alle mie avventure di viaggio e alla mia esperienza come vanlifer.
Faccio attività di editing e sono autrice di tre libri, brevi romanzi e raccolte di racconti ispirati al mio territorio, alla montagna e al Nord Europa, ormai diventata la mia seconda casa. Qui svolgo anche attività di accompagnamento di gruppi turistici.

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