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Csi-Piemonte e Polito unite in nome degli smart building

Obiettivo dell’intesa è lo sviluppo di un modello informatico per misurare l’impatto ambientale degli edifici. Il rettore del Politecnico, Profumo: “Torino punta a diventare una città intelligente”

13 Lug 2011

Realizzare un modello per il monitoraggio e la gestione degli
edifici incrementandone l'efficienza e la sostenibilità
energetica e ambientale. E' questo l'oggetto
dell'accordo di collaborazione firmato da Politecnico di Torino
e Csi-Piemonte. Si chiama ''smart building'', e
vuol dire contribuire a ridurre l'impatto ambientale degli
edifici attraverso la riduzione degli sprechi e un utilizzo
intelligente dell'energia.

Le competenze scientifiche del Politecnico si combinano con
l'esperienza del Csi-Piemonte nel settore dell'informatica.
Primo esempio della collaborazione sarà l'applicazione di
soluzioni di smart building alle sedi dell'Ateneo di Mirafiori
e di corso Duca degli Abruzzi, per ottenere risultati in termini di
risparmio energetico, sicurezza, gestione delle reti tecnologiche e
controllo.

''Il Politecnico – dichiara il rettore Francesco Profumo –
è impegnato in numerosi progetti di ricerca in tema di energia e
building automation; inoltre ha già condotto sperimentazioni
mirate a un uso attento delle proprie strutture. La partnership
mette a fattor comune queste esperienze nel quadro del progetto di
Torino ''Smart City'': una città
"intelligente" dove i temi dell'efficienza e della
riduzione dell'impatto ambientale si intrecciano con il bisogno
di una nuova qualità dell'architettura e dello spazio urbano,
anche attraverso le soluzioni tecnologiche più
avanzate''.

Il prototipo realizzato permetterà di monitorare i consumi
elettrici, termici e idrici, e l'effettivo utilizzo degli spazi
(aule, uffici) o delle singole strutture organizzative. Inoltre,
attraverso la raccolta dei dati provenienti dalle centraline di
rilevamento e dai sistemi di supervisione sarà possibile
presentare le informazioni su un portale web attraverso una serie
di cruscotti di indicatori relativi al monitoraggio dei consumi: il
tutto per sensibilizzare gli utenti a un uso intelligente delle
risorse energetiche.

''Il Csi-Piemonte – aggiunge la presidente Maria Renata
Ranieri – già forte dell'esperienza derivata dalla
collaborazione alla candidatura della Città di Torino come
"Smart City", vede in questo accordo con il Politecnico
la possibilità di creare in Piemonte un polo tecnologico
innovativo che sosterrà processi di sviluppo fondati sulla
conoscenza attraverso l'interazione con gli attori pubblici e
il tessuto imprenditoriale locale''.

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