Csi Piemonte vara il Piano 2022: cloud e sanità digitale i pilastri - CorCom

STRATEGIE

Csi Piemonte vara il Piano 2022: cloud e sanità digitale i pilastri

La in house continua a espandersi oltre i confini regionali: entrano Comune di Pavia e Autorità di Regolazione Trasporti. Superata la quota di 130 soci

23 Dic 2021

Domenico Aliperto

Cresce il numero di enti pubblici che scelgono di diventare soci del Csi Piemonte. Con l’ingresso dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti e del Comune di Pavia, il numero complessivo dei consorziati supera quota 130. Il Consorzio per il Sistema Informativo si espande dunque accogliendo soci acquisiti anche fuori dai confini regionali: Città Metropolitana di Roma Capitale, Città di Milano, Città Metropolitana di Milano e Indire.

Le opportunità per i soci

I due nuovi ingressi sono stati ratificati ieri nel corso dell’Assemblea del Consorzio presieduta da Matteo Marnati, Assessore all’Innovazione e servizi digitali per cittadini e imprese della Regione Piemonte. Come soci ordinari, l’Autorità di Regolazione dei Trasporti e il Comune di Pavia avranno l’opportunità di acquisire prodotti e servizi, beneficiare delle infrastrutture del Consorzio e avvalersi della consulenza specialistica sui progetti Ict, con conseguenti risparmi economici e semplificazione delle procedure di acquisto.

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“I nuovi consorziamenti rappresentano un fatto molto significativo”, afferma in una nota Pietro Pacini, Direttore Generale Csi Piemonte. “Il Csi si arricchisce infatti di realtà importanti, a conferma di un percorso straordinario che ha visto in questi ultimi due anni un numero sempre maggiore di enti, anche non piemontesi, scegliere il Consorzio come partner tecnologico. Oggi il Csi è un’azienda che può davvero affiancare tutta la Pubblica Amministrazione con competenze e progetti innovativi. Il nuovo Piano di Attività accoglie i principali indirizzi dell’agenda pubblica, orientata a dare un nuovo impulso alla trasformazione digitale, imprescindibile per lo sviluppo del Paese e il recupero del rallentamento economico e sociale degli ultimi anni”.

Le direttrici del Piano di Attività 2022

L’Assemblea ha poi deliberato l’approvazione del Piano di Attività 2022, lo strumento di programmazione che guiderà l’azione del Consorzio il prossimo anno, in linea con gli obiettivi del Piano Strategico 2022- 2024.

Nel Piano è centrale il supporto che il Csi potrà fornire per la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, attraverso azioni concrete. Fra queste: la diffusione del cloud, il potenziamento dei servizi per cittadini e imprese, lo sviluppo delle piattaforme digitali per la Pa, l’evoluzione dei servizi della sanità digitale, l’attenzione costante ai temi legati alla sicurezza informatica e alla protezione dei dati, e la promozione di iniziative di ricerca e sviluppo per proporre servizi legati alla gestione delle città e dei territori. Su questo ultimo fronte, saranno sperimentati nuovi trend tecnologici, valorizzando il patrimonio di dati disponibile e coinvolgendo le imprese nello sviluppo di nuove soluzioni, progetti pilota e test sul campo utilizzando anche l’opportunità fornita da Cte Next.

Nel 2022, inoltre, proseguirà il percorso orientato all’efficienza interna e all’ottimizzazione dei processi produttivi, così come la people strategy improntata al ricambio generazionale, all’inserimento di nuove professionalità e alla formazione.

“Il Piano di Attività 2022 del Csi presentato e approvato in Assemblea”, sottolinea Letizia Maria Ferraris, Presidente Csi Piemonte, “valorizza il patrimonio informativo degli enti senza perdere di vista la centralità della persona. L’esperienza dell’ultimo periodo e l’esigenza di procedere responsabilmente nel percorso di digitalizzazione caratterizzano la progettualità del Csi nel supportare la Pubblica Amministrazione. Di fronte al cambiamento delle relazioni umane e alla necessità di ‘cultura digitale’ il Csi propone soluzioni tecnologiche integrate, modelli produttivi ed economici nonché percorsi formativi idonei ad accompagnare l’essere umano in questo cammino, che non deve lasciare indietro nessuno ed essere opportunità per il territorio e per il Paese”.

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