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RAPPORTO AKAMAI

Cybersecurity, attacchi DDos più potenti: il futuro dello IoT a rischio

Il Rapporto trimestrale sulla sicurezza di Akamai lancia l’allarme Mirai, botnet responsabile delle due offensive più pesanti mai registrate:”Possibile effetto freno all’uso di device connessi”. Meno colpite le applicazioni web. Stati Uniti e Paesi Bassi i più bersagliati

17 Nov 2016

Andrea Frollà

“Ogni due anni il settore affronta quelli che potrebbero essere considerati attacchi di avvertimento, dove le dimensioni e la portata di un evento di sicurezza sono nettamente diverse rispetto al passato. Credo che il settore abbia affrontato l’ultimo avvertimento con la botnet Mirai”. Martin McKeay, senior security advocate e senior editor dell’ultimo Rapporto sullo stato di Internet / Security di Akamai, commenta così lo scenario che esce fuori dal monitoraggio effettuato dal leader delle Cdn nel 3° trimestre dell’anno.

I due attacchi DDoS più estesi in questo trimestre, che sfruttavano entrambi la botnet Mirai, sono stati i più grandi mai osservati da Akamai (registrati a 623 Gbps e 555 Gbps). Rispetto al terzo trimestre 2015, questo tipo di offensive è aumentato del 71% nel periodo luglio-settembre. Si sono verificati 19 mega attacchi mitigati nel terzo trimestre che hanno superato i 100 Gbps, raggiungendo il picco del primo trimestre del 2016.

“La botnet Mirai ha concretizzato anche la paura del settore di un eventuale utilizzo di IoT (Internet of Things) e di altri dispositivi connessi a Internet sia per gli attacchi DDoS che alle applicazioni web – aggiunge McKeay – mettendo in risalto l’esigenza per i produttori di dispositivi di prestare molta attenzione alla sicurezza”.

Per quel che riguarda gli attacchi alle applicazioni web, il terzo trimestre del 2016 ha visto una diminuzione del 18% degli attacchi totali. Nel terzo trimestre del 2016, gli attacchi alle applicazioni web con origine negli Stati Uniti sono diminuiti del 67% rispetto al terzo trimestre dell’anno precedente. Il Brasile, principale paese di origine di tutti gli attacchi alle applicazioni web del periodo in esame, ha visto un calo degli attacchi del 79% in questo trimestre. Gli Stati Uniti (20%) e i Paesi Bassi (18%) sono stati i paesi con il maggior numero di attacchi alle applicazioni web. L’analisi dei vettori di attacco di Akamai evidenzia infine che gli attacchi Udp Fragment e Dns Reflection sono stati due dei vettori più comuni nel terzo trimestre, rappresentando insieme il 44% di tutti i vettori.

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