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SICUREZZA IT

Cybersecurity, l’Ue lancia il progetto Sypcit: un’app contro il furto d’identità

L’iniziativa cofinanziata dalla Commissione difende gli utenti da siti non sicuri e email di phishing. Tra i partner Adiconsum, Tor Vergata, Expert System e Kaspersky Lab Italia

21 Lug 2016

Andrea Frollà

Un’applicazione mobile per combattere il furto online d’identità. Il progetto Sypcit, cofinanziato dalla Commissione europea, DG Affari Interni, punta a promuovere nuovi modelli e strumenti di lotta e di prevenzione al furto di identità in rete con due strumenti: un’app e una piattaforma web.

La prima nasce come ausilio per i consumatori ed è facilmente scaricabile gratis su smartphone android. Permette di navigare in internet avendo più consapevolezza dei possibili rischi, rendendo la navigazione più sicura grazie a strumenti automatizzati di sorveglianza dello scambio di dati, sia in chiaro che in background. Degli alert avvisano gli utenti nel caso aprano una mail di phishing o immettano in rete dati personali su siti riconosciuti come non sicuri o, classificati come potenzialmente tali dalla piattaforma Sypcit.

Quest’ultima è messa a disposizione delle Forze dell’Ordine e si basa su analisi semantica delle fonti web, che vengono categorizzate e classificate secondo una serie di criteri atti ad identificarne in modo automatizzato il contenuto e la potenziale pericolosità. Questo permetterà agli investigatori di usufruire di materiale già strutturato e pre-analizzato su cui lavorare in modo mirato e più efficace.

Per l’Italia il coordinatore dell’iniziativa è Adiconsum, in collaborazione con l’Università di Tor Vergata – Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ingegneria Informatica, la compagnia Expert System, l’Associazione Consumatori rumena InfoCons e il prezioso supporto della Guardia di Finanza – Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche.

Al progetto ha collaborato anche Kaspersky Lab Italia, realizzando un cruscotto di sicurezza per la piattaforma al fine di supportare le Forze dell’Ordine e mettendo a disposizione la propria intelligence, fatta di dati e informazioni raccolte attraverso Kaspersky Security Network da oltre 400 milioni di utenti anonimi ed elaborate da ricercatori e analisti dell’azienda.

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