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Da Bellucci a Russell Crowe, l’Italia promossa dalle star

E’ online “Italian emotions: the director’s dream”, il video voluto da Enit, destinato a far conoscere all’estero il bello del Paese. Un collage di film di successo in cui divi e paesaggi si alternano come in una grande carrellata

18 Set 2015

A.S.

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Turisti comuni, con smartphone e videocamere, catturati dalle bellezze dell’Italia, alternati a scene con popolari attori italiani e stranieri tratte da film girati nel nostro paese. E’ questo il filo conduttore del “Italian emotions: the directors dream”, il filmato realizzato da gruppo Comar per Enit, e presentato alla giornata di chiusura della 72esima mostra internazionale del cinema di Venezia. Il video, visibile su Youtube, Vimeo e Dropbox è destinato alla diffusione sul web e in tutte le iniziative che l’Agenzia nazionale per il turismo realizzerà sui mercati esteri.

Tra gli attori che compaiono nel filmato Monica Bellucci, Roberto Benigni e Nicoletta Braschi, Russell Crowe (nella foto), Matt Damon, Johnny Depp, Stephen Dorff, Giancarlo Giannini e l’indimenticabile Mariangela Melato, Angelina Jolie, Nicole Kidman, Jude Law, John Malcovich, Gwyneth Paltrow, Joaquin Phoenix e molti altri notissimi attori mostrano nostri luoghi d’arte e paesaggi naturali.

Nove i film con scene girate in Italia scelti da Comar per confezionare il video: “The Bourne Ultimatum” (Piemonte, Torino), “Somewhere” (Lombardia, Milano), “The Tourist” (Veneto, Venezia), “Ritratto di Signora” (Toscana, Firenze), “La vita è bella” (Toscana, Arezzo), “Il Gladiatore” (Lazio, Roma), “Il talento di Mr. Ripley” (Liguria, Campania, Ischia), “Malena” (Sicilia, Siracusa e Cefalù), “Travolti da un insolito destino…“ (Sardegna, Dorgali), ambientati in dieci regioni.

A guidare la scelta il fatto che i film sono grandi successi internazionali, recenti, rappresentativi del territorio nazionale, equamente distribuiti tra settentrione, centro e meridione, consentono un mix tra produzioni e attori esteri e rappresentanti della cinematografia Italiana, con diritti chiaramente e rapidamente acquisibili.

“Nella produzione del video – si legge in una nota – si sono esclusi linguaggi eccessivamente didascalici, optando per ritmi e sequenze emozionali. I momenti prescelti dei film e la loro presentazione anche in grafica hanno privilegiato la lingua inglese, mentre sono previste sottotitolazioni in altre cinque lingue”.

La scelta di Enit, spiega il comunicato, di cui questo video è il primo di una serie, si basa sulla considerazione che il cinema rappresenta una forma di comunicazione coinvolgente e in grado di attrarre un pubblico molto ampio, articolato per aree geografiche, fasce d’età, condizioni socioeconomiche, profili culturali.

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