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SMARTPHONE

Dalla trade war Usa-Cina “assist” alla produzione di iPhone

Secondo i dati raccolti da Bloomberg, a metà 2019, verranno realizzati circa 75 milioni di device, lo stesso quantitativo del 2018. Il ritardo sul rilascio del device 5G e lo scontro commerciale tra i due Paesi stanno giocando a favore della Mela

26 Lug 2019

Antonio Dini

Proprio quando sembrava che i numeri non tornassero più e che il mercato della telefonia mobile fosse saturo, incapace di assorbire un numero maggiore di telefonini con la mela sopra, arriva la sorpresa. Secondo indiscrezioni raccolte da Bloomberg nella catena dei fornitori di Apple, nel secondo semestre di quest’anno verranno prodotti circa 75 milioni di smartphone, circa lo stesso quantitativo dello stesso periodo dell’anno scorso.

Un pareggio che, secondo molti, potrebbe essere una vittoria ai punti nel medio periodo contro la concorrenza coreana e cinese. I ritardi nel 5G, le difficoltà di produzione dei nuovi apparecchi “pieghevoli” e soprattutto la guerra commerciale che Donald Trump ha dichiarato alla Cina rischiano di rimettere in pole position la Apple e farla ridiventare il campione americano dello smartphone, categoria che ha sostanzialmente inventato e dominato assieme a Google con il suo Android.

I volumi previsti per il prossimo ciclo di lancio dell’iPhone segnalerebbero così una domanda costante per il prodotto più importante dell’azienda (vale circa i due terzi del fatturato di Apple, che non a caso sta cercando di virare verso i servizi il più velocemente possibile). Questo nonostante o forse proprio grazie anche alle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina e un declino del mercato complessivo degli smartphone.

Lo scorso anno il gigante della tecnologia con sede a Cupertino ha smesso di rendere pubblici i numeri di spedizione dell’iPhone quando la crescita delle unità è diventata negativa, e ha invece iniziato a fornire metriche per evidenziare la crescita di servizi come Apple Music. Gli analisti stimano che Apple abbia venduto tra i 70 milioni e gli 80 milioni di nuovi iPhone nella seconda metà dello scorso anno.

I fornitori asiatici della società si stanno preparando a produrre componenti per tre nuovi modelli di iPhone per soddisfare la domanda delle festività natalizie, spiega Bloomberg. I partner asiatici della società statunitense potrebbero aumentare la produzione fino a 80 milioni di nuovi telefoni, se necessario. Il principale assemblatore di iPhone, Foxconn, ha intensificato le assunzioni a Shenzhen e offre al personale circa il 10% in più rispetto a un anno fa per garantire la forza lavoro nel periodo di punta, sostengono altre voci raccolte dall’agenzia americana.

L’assemblatore di iPhone Pegatron ha aumentato il fatturato e ha chiuso in rialzo del 2,3%, mentre il produttore di obiettivi per cameraphone Largan Precision è cresciuto del 2,6%. Taiwan Semiconductor Manufacturing (TSMC) ha ridotto le perdite e ha chiuso in Borsa invariato.

Apple annuncia nuovi iPhone ogni settembre dal 2012 e in genere i nuovi modelli vengono messi in vendita nelle ultime settimane di quel mese. La società riporta i guadagni del terzo trimestre il 30 luglio e le indicazioni-guida dell’azienda potrebbe far capire le sue aspettative per le vendite di iPhone alla fine del quarto trimestre, che nel bilancio di Apple termina a settembre.

Apple fornisce ancora cifre sui ricavi dell’iPhone. La società ha generato 52 miliardi di dollari dagli iPhone nell’ultimo trimestre festivo, con un calo del 15%, e 37 miliardi nell’ultimo trimestre, con un aumento del 27% anno su anno. I numeri includono un mix di nuovi modelli dell’anno scorso e versioni precedenti di iPhone.

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