SCENARI

Data economy, le 5 opportunità al top per aziende e investitori

Assicurazioni, sanità, infrastrutture digitali e pianificazione delle risorse le aree a più elevato potenziale. Cloud e connettività i pilastri della crescita del business. L’analisi di Morgan Stanley

Pubblicato il 05 Gen 2023

Enzo Lima

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La nuova frontiera nel campo dell’innovazione tecnologica è l’interoperabilità, in altre parola la capacità delle piattaforme software di comunicare tra loro e condividere dati e informazioni. A sottolinearlo è Morgan Stanley, che ha meso a punto i cinque fattori chiave che potrebbero rappresentare opportunità di investimento in questo campo. “Siamo agli inizi di un lungo periodo di sviluppo nel campo dei dati, degli analytics e di software dedicati a specifiche esigenze aziendali”, spiega Lauren Ales, che in Morgan Stanley è specializzata in servizi B2B e data analytics.

Le opportunità del digitale per l’industria

Secondo la vision di Morgan Stanley le aziende specializzate nell’automotive, nell’energia e nelle costruzioni sono all’inizio di un percorso di digitalizzazione che consentirà loro di usare sistemi che saranno fondamentali per gestire gli asset fisici e collegare tra loro diversi ambiti della catena del valore. In questo contesto le opportunità di aumentare l’efficienza grazie alle soluzioni digitali sono numerose. Secondo Bjoern Crombach, che in Morgan Stanley è specializzato sui software industriali, per una società attiva nel campo dell’energia le soluzioni di interoperabilità potrebbero essere particolarmente utili per avere una visione chiara e in tempo reale di tutti gli asset fisici aziendali. “Le industrie stanno chiedendo software che aiutino a gestire i differenti settori della loro produzione nelle attività di ogni giorno”, sottolinea, mentre aumentano progressivamente anche le soluzioni che attirano l’attenzione di molti soggetti interessati a eventuali acquisizioni.

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Le nuove opportunità dell’insurtech

Rispetto all’industria, la tecnologia è arrivata a uno livello di sviluppo – e quindi di maturità – più alto nel campo delle assicurazioni, con il cosiddetto insurtech, in cui si assiste a una moltiplicazione delle tecnologie e delle applicazioni software dedicate, che stanno già dimostrando interessanti tassi di crescita. Si tratta di tecnologie che spaziano dall’analisi dei dati all’Internet of Things, per arrivare all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Tutto questo con l’obiettivo di contenere i costi e rendere più efficiente la gestione delle controversie, migliorando la valutazione dei rischi e mettendo a punto polizze più mirate alle singole esigenze. Così le aziende che sono in grado di offrire gli strumenti per mettere a punto servizi su misura nei singoli verticali del mondo assicurativo potranno riscuotere lo stesso successo che applicazioni simili hanno ottenuti nella digitalizzazione del settore bancario.

La tecnologia per l’assistenza continua nell’healthcare

Un altro settore in cui l’evoluzione tecnologica può sviluppare al meglio le proprie potenzialità è quello dell’healthcare, per migliorare e rendere più accessibile l’assistenza ai pazienti, tenendo sotto controllo i costi. Una delle opportunità più promettenti è quella che deriva dalla condivisione dei dati sui singoli pazienti per i medici che si trovano in luoghi diversi. “La sanità data-centrica richiede l’adozione di diverse tecnologie – spiega Marie Gabrielle Bui, che in Morgan Stanley è specializzata sulle tecnologie per l’healthcare – i medici e gli stessi pazienti potranno, grazie all’innovazione tecnologica, accedere alle proprie informazioni facilmente e in modo sicuro da ogni luogo”.

Un altro vantaggio dell’introduzione delle tecnologie nell’assistenza sanitaria è quello di abilitare la gestione dei pazienti cronici evitando che debbano essere affidati alle cure di emergenza grazie alla prevenzione, come nel caso della cura del diabete nei suoi vari stadi monitorando continuamente e a distanza i parametri dei pazienti.

Rispetto a questo quadro molti investitori sono alla ricerca di realtà specializzate nei software e negli strumenti per la sanità digitale, con un’attività di merger & acquisition già sviluppata soprattutto in Europa.

Le infrastrutture digitali

Tutte le tecnologie che riconoscono ai dati un ruolo centrale si basano su infrastrutture digitali performanti e affidabili, dalle reti in fibra ai data center alle torri per il segnale mobile. “Mentre gli investimenti sulle infrastrutture digitali continuano a essere forti e la richiesta di asset di qualità rimane alta – spiega Max Thiele, banker di Morgan Stanley specializzato nel comparto – gli investitori sono impegnati ad analizzare l’impatto dell’inflazione, della salita dei prezzi e dei rischi di recessione, e dei loro riflessi sugli utenti finali”.  Ma questa dinamica non ferma la ricerca di opportunità di investimento per migliorare e sviluppare le infrastrutture: “Parliamo di investimenti in città e mercati tier 2 – prosegue Thiele – e in generale per lo sviluppo di tecnologie che consentano i nuovi use cases, come l’edge computing”.

Cloud e intelligenza artificiale per le risorse umane

Un altro sviluppo interessante per le tecnologie digitali è quello che sta riguardando le funzioni aziendali interne come l’enterprise resource planning e le risorse umane, dove l’interesse più grande si registra attorno al cloud, per le opportunità che offre nel contenimento dei costi rispetto ai sistemi tradizionali. I requisiti dei sistemi cloud per l’Erp e l’Hr sono – comprensibilmente – quelli che riguardano la sicurezza: “I vendor – spiega Leila Harestani, che in Morgan Stanley è specializzata nel campo – dovranno dimostrare di essere preparati sulla prevenzione dei rischi, dal momento che si troveranno a gestire dati sensibili e potrebbero essere oggetto di attacchi hacker”. “Le tecnologie e le soluzioni più innovative e avanzate – conclude Harestani – arrivano dalle startup e da player già affermati sul mercato: aziende più grandi e fondi di private equity potrebbero essere interessati a portare a termine acquisizioni in questo campo”.

 

 

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