LO STUDIO

Data governance sfida cruciale per le banche, investimenti in aumento

Secondo il report di Abi Lab, cresce negli istituti italiani la consapevolezza dell’importanza della raccolta e dell’analisi dei dati, soprattutto in relazione al tema dell’open banking

Pubblicato il 30 Dic 2019

Web Banking

Ammontano a oltre 4,5 miliardi di euro gli investimenti delle banche italiane in tecnologia nel 2018. A sottolineralo è Abi Lab, il centro di ricerca e innovazione per gli istituti finanziari promosso dall’Associazione nazionale di settore. Ai primi posti delle priorità nei programmi di investimento delle realtà analizzate, si legge in una nota che commenta il nuovo studio “Information Governance: pronti a spiccare il volo?”, ci sono le iniziative di gestione dei dati e quelle che riguardano il tema dell’open banking. A questi aspetti, si affiancano il potenziamento dei canali digitali, adeguamento delle infrastrutture e la gestione e mitigazione del rischio cyber.

Una consapevolezza che si diffonde a macchia di leopardo

La gestione strategica ed etica dell’informazione è tra le principali caratteristiche dei nuovi modelli bancari, quindi uno stimolo e un fattore abilitante per intraprendere nuove azioni di sviluppo dal punto di vista del business. Le banche hanno già adottato da tempo degli approcci alla gestione dei dati incentrati su saldi principi etici e su una visione responsabile. Non in tutti i settori di mercato si riscontra lo stesso livello di consapevolezza e attenzione che le banche riservano al valore dei dati ed è pertanto importante che l’evoluzione del contesto normativo e sociale possa, a tendere, garantire una parità di condizioni di terreno competitivo livellato fra tutti i soggetti che operano nell’ecosistema digitale, a beneficio dei clienti.

In ottica futura si profila una possibile evoluzione che aprirà la strada a una economia dei dati aperta “open data economy”, che favorirà l’emergere di nuove dinamiche economiche basate su concetti di condivisione e collaborazione estesa a livello di ecosistema, sempre mantenendo al centro la protezione delle informazioni e dei diritti dei clienti e la creazione di un terreno di competizione equilibrato tra tutti gli attori, non limitatamente al settore bancario.

Le opportunità offerte dalla data governance

Secondo la ricerca, dalla capacità di estrarre valore dalle informazioni deriva la possibilità di interpretare con maggiore chiarezza i cambiamenti in atto e di conseguenza l’opportunità di attivare i motori della trasformazione digitale. Il governo delle informazioni assume un ruolo chiave su diversi task: dal supporto all’analisi e all’interpretazione di un gran numero di dati alla costruzione di professionalità specifiche per il disegno e l’esercizio di modelli statistici, passando per la capacità di utilizzare efficacemente algoritmi di intelligenza artificiale e in particolare di machine learning e di capitalizzare il fenomeno dei big data realizzando una strategia digitale compiuta.

In quanto fattore significativo per accrescere il valore di impresa, il governo delle informazioni si configura sempre più come un sistema diffuso, che per operare al massimo dell’efficienza richiede l’impegno e la partecipazione in un dialogo continuo tra vari attori aziendali.

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