LA STRATEGIA EUROPEA

Decennio digitale, in vigore il piano che punta alla svolta entro il 2030

Competenze, infrastrutture, imprese e servizi pubblici i quattro pilastri. Istituito anche un nuovo quadro per i progetti multinazionali che consentirà agli Stati membri di unire le forze sulle iniziative innovative. Nei prossimi mesi la messa a punto di indicatori chiave di prestazione per monitorare i progressi nei singoli obiettivi

Pubblicato il 10 Gen 2023

Patrizia Licata

giornalista

italia, europa

È la collaborazione multinazionale sulle iniziative digitali il cuore del programma strategico per il decennio digitale 2030 dell’Unione europea appena entrato in vigore. Questo meccanismo di monitoraggio e cooperazione porterà i Paesi dell’Ue a conseguire obiettivi comuni per la trasformazione digitale dell’Europa entro il 2030.

Per la prima volta il Parlamento europeo, gli Stati membri e la Commissione hanno definito congiuntamente obiettivi e traguardi concreti in quattro settori ritenuti fondamentali per l’innovazione: le competenze digitali, le infrastrutture, che comprende la connettività, la digitalizzazione delle imprese e la PA digitale. Questi obiettivi sono in linea con la dichiarazione sui diritti e i principi digitali europei negoziata lo scorso novembre da Parlamento, Stati membri e Commissione Ue.

Con l’entrata in vigore del programma prende il via anche il “processo ciclico di cooperazione” per fare il punto sui progressi compiuti e definire le tappe fondamentali per raggiungere i traguardi previsti entro il 2030. Cuore di questo monitoraggio sarà la relazione sullo stato del decennio digitale che sia la Commissione sia i singoli Stati membri dovranno preparare ogni anno.

Il programma strategico istituisce inoltre un nuovo quadro per i progetti multinazionali che consentirà agli Stati membri di unire le forze sulle iniziative digitali e ottenere un impatto su vasta scala. Questo processo servirà a individuare e avviare progetti multinazionali in settori quali, tra l’altro, il 5G, i computer quantistici e le pubbliche amministrazioni connesse.

Traguardi e obiettivi del decennio digitale

Di qui al 2030 gli Stati membri dell’Ue, in collaborazione con il Parlamento europeo, il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione, definiranno le loro politiche digitali per conseguire traguardi nei 4 settori strategici e, in particolare: migliorare le competenze digitali di base e avanzate dei cittadini; migliorare l’adozione di nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale, i dati e il cloud, nelle imprese dell’Ue, comprese quelle di piccole dimensioni; dare ulteriore impulso all’infrastruttura dell’Ue per la connettività, il calcolo e i dati; e rendere disponibili online i servizi pubblici e la pubblica amministrazione.

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I traguardi comprendono gli obiettivi del programma strategico, quali la garanzia di tecnologie digitali sicure, un ambiente online competitivo per le pmi, cybersicurezza, un accesso equo alle opportunità digitali per tutti, nonché lo sviluppo di innovazioni sostenibili ed efficienti sotto il profilo energetico e delle risorse.

Una relazione annuale sui progressi compiuti

Gli obiettivi e i traguardi del decennio digitale guideranno le azioni degli Stati membri, che saranno valutate dalla Commissione in una relazione annuale sui progressi compiuti, ossia la relazione sullo stato del decennio digitale. Un nuovo gruppo di esperti ad alto livello, il comitato per il decennio digitale, rafforzerà inoltre la cooperazione tra la Commissione e gli Stati membri sulle questioni relative alla trasformazione digitale. Sarà inoltre creato un nuovo forum per coinvolgere i vari portatori di interessi e discutere le loro opinioni.

Nei prossimi mesi la Commissione, insieme agli Stati membri, svilupperà indicatori chiave di prestazione (Icp) che saranno utilizzati per monitorare i progressi compiuti verso il conseguimento dei singoli obiettivi, nel quadro dell’annuale indice di digitalizzazione dell’economia e della società (Desi). Gli Stati membri prepareranno a loro volta le rispettive tabelle di marcia strategiche nazionali entro il 9 settembre del 2023, descrivendo le politiche, le misure e le azioni che intendono adottare, a livello nazionale, per conseguire gli obiettivi e i traguardi del programma.

A partire da giugno 2023 la Commissione pubblicherà la sua relazione annuale sui progressi compiuti, ossia la relazione sullo stato del decennio digitale, al fine di fornire aggiornamenti, valutazioni e raccomandazioni sui progressi compiuti verso il conseguimento dei traguardi e degli obiettivi.

Le prossime tappe

Nei prossimi mesi la Commissione adotterà un atto di esecuzione che definirà gli Icp per gli obiettivi digitali e svilupperà le traiettorie previste dell’Ue per ciascuno di essi insieme agli Stati membri.

A giugno la Commissione pubblicherà la prima relazione sullo stato del decennio digitale, al fine di fornire aggiornamenti, valutazioni e raccomandazioni sui progressi compiuti verso il conseguimento dei traguardi e degli obiettivi.

In ottobre gli Stati membri presenteranno le loro prime tabelle di marcia strategiche nazionali, su cui la Commissione avrà pubblicato orientamenti al fine di fornire sostegno.

I diritti e i principi del decennio digitale

La dichiarazione europea sui diritti e i principi digitali per il decennio digitale negoziata a novembre dagli Stati membri, il Parlamento europeo e la Commissione indica nella sovranità digitale, nei diritti fondamentali, nella democrazia, nell’inclusione e nella sostenibilità i valori fondanti che gli Stati dell’Ue intendono mettere al centro della trasformazione digitale dell’Unione.

La dichiarazione mira a promuovere i valori europei all’interno della transizione digitale, mettendo le persone al centro, con la tecnologia a beneficio di tutti gli individui, le imprese e la società nel suo complesso. Il documento cita anche il diritto alla connettività e alla formazione delle competenze digitali e la libertà di scelta di fronte agli algoritmi di intelligenza artificiale.

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