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#EYCAPRI Dècina: “Pronti per fase 2 Piano banda ultralarga”

Il presidente di Infratel svela i numeri della nuova “roadmap”: a disposizione 3,6 miliardi di cui 2,2 per sviluppo aree bianche e grigie. In campo 1,3 miliardi per incentivare la domanda. E 100 milioni saranno dedicati ai servizi

05 Ott 2017

Mila Fiordalisi

“Il progetto di Infratel per la realizzazione della rete a banda ultralarga nelle aree bianche porterà l’Internet veloce a metà del Paese”: lo ha detto il presidente di Infratel Maurizio Décina in occasione dell’EY Capri Digital Summit 2017.

“I tre bandi coprono 10 milioni di unità immobiliari nelle aree a fallimento di mercato, quindi una parte amplissima del Paese se si considera che si contano aree bianche in 7.650 comuni su 8.000 complessivi”. Circa 8 milioni di unità immobiliari – ha puntualizzato Dècina – saranno raggiunte dalla fibra ottica, le restanti 2 milioni in tecnologia wireless, “ in proiezione verso 5G”. Il presidente nell’annunciare che la terza gara – quella per Calabria, Puglia e Sardegna -sarà effettuata “entro fine anno”, ha evidenziato che finora sono stati risparmiati 1,2 miliardi (calcolati su una base d’asta di 3 miliardi per la prima gara, ndr) da riutilizzare per la fase due del Piano Bul.

“Abbiamo fatto un’analisi delle aree grigie e nere del Paese nel 2017: dalla consultazione sono venuti fuori risultati interessanti e sono emerse nuove aree bianche. Gli operatori ci hanno presentato i loro piani triennali marzo 2017- marzo 2020 e qualcuno ha ipotizzato di coprire le aree grige con tecnologia wireless di tipo mobile, una tecnologia non consolidata su cui abbiamo aperto un tavolo tecnico. Ma cosa più importante, “rispetto agli obiettivi 2020 del piano Bul sui 100 Mb (80% della popolazione) viene fuori si avrà appena il 40% sulla base degli investimenti comunicati dagli operatori, quindi bisogna spingere gli investimenti”.

La fase due del Piano Bul – ha puntualizzato Dècina – vale 3,6 miliardi “di cui 2,2 miliardi dedicati allo sviluppo delle aree bianche e grigie e 1,3 miliardi ai voucher per spingere la domanda”. Questi ultimi saranno validi per tutte le aree e riguarderanno l’utenza residenziale ma anche imprese e scuole. I restanti 100 milioni “saranno usati per incentivare i servizi”, ha annunciato il presidente di Infratel.

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