Decreto Comunicazioni forse stasera al Cdm - CorCom

IL CASO

Decreto Comunicazioni forse stasera al Cdm

Il Consiglio convocato per le 18.30. L’odg non è ancora stato reso noto, ma il decreto non c’è fra i documenti del pre-Consiglio. Resta l’opzione last minute

23 Giu 2015

Il decreto Comunicazioni potrebbe approdare al Consiglio dei ministri di stasera. Anche se col passare delle ore le probabilità stanno scemando. Il documento non figura infatti fra i documenti del pre-consiglio nonostante alcune voci stamattina – pur senza conferme (l’ordine del giorno non è ancora stato reso noto) – dessero per possibile l’arrivo del decreto in Cdm. La “spaccatura” del provvedimento in due tronconi separati – da una parte i fondi e dall’altra i voucher per la domanda e il credito di imposto – sembrava la strada più probabile fino a ieri. “Occorre capire se facciamo un decreto o no, se possono bastare le misure del Cipe o se c’è la necessità di un decreto legge”, ha dichiarato ieri il premier Matteo Renzi.

“Il piano banda ultralarga è a Palazzo Chigi”, ha detto stamattina il sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni Antonello Giacomelli, confermando dunque che il premier si sta occupando direttamente della faccenda. Se è vero che da un lato il ricorso a una delibera Cipe per la parte relativa ai fondi consentirebbe di velocizzare il progetto sganciando le questioni su cui pende l’ok di Bruxelles (alcuni dei provvedimento andranno notificati all’Europa e non è possibile stabilire quali saranno i tempi di risposta), dall’altro non sarebbe possibile mettere sul piatto i sei miliardi e passa previsti dal piano Bul.

Stando a quanto risulta a CorCom per gli ultimi mesi del 2015 l’ammontare sarebbe risibile se non addirittura nullo, visto che di qui a fine anno c’è poco tempo e se il Cipe non delibera entro novembre le risorse torneranno nella sua disponibilità. Per gli anni a venire è tutto da vedersi di volta in volta, ma di qui al 2017 non si andrà oltre gli 830 milioni (queste le prime stime).