TELCO 4 ITALY

Dell Technologies, Alessandro Colonna: “Parola d’ordine multicloud”

Il Sales director enterprise & corporate south del gruppo: “L’evoluzione del modello as-a-service è compiuta. Ecco perché Dell sta sviluppando un’offerta che fa leva sull’interoperabilità. La supply chain? Dovrà essere sempre più sostenibile”

03 Mag 2022

Domenico Aliperto

Personalizzazione, servizi innovativi, funzionalità all’avanguardia: sono le direttrici su cui si sta imponendo il modello as-a-service in tutti i comparti economici. Si tratta di un’evoluzione sostanziale rispetto a ciò che era il cloud fino a pochissimi anni fa, quando le aziende si limitavano ad acquistare un servizio software esterno. Ma il rischio di lock-in ha spinto molte organizzazioni a cercare alternative e ad attivare più forniture attraverso silos paralleli. Fortunatamente ora ci si sta rendendo conto che il cloud è un modello operativo e non un luogo, ed è questo ciò che ci sta consentendo di arrivare al multicloud”. L’analisi è di Alessandro Colonna, Sales Director Enterprise & Corporate South di Dell Technologies, che partecipando all’edizione 2022 di Telco per l’Italia, l’evento di di Corcom-Digital360 andato in scena oggi a Roma, ha spiegato come si sta evolvendo di conseguenza l’offerta del gruppo.

La nuova offerta sul multicloud

“Il tema fondamentalmente è quello dell’interoperabilità tra i vari ambienti in cui può risiedere il cloud, dal pubblico al privato, passando per l’edge, senza dimenticare l’on-premise. Le nuove soluzioni devono consentire alle imprese di godere della stessa modalità operativa a prescindere dalla presenza fisica di dati e applicazioni nei vari ambienti, e devono essere personalizzate su casi d’uso specifici. Dell per l’appunto sta lavorando molto su questo fronte: all’apertura ieri sera del Dell Technologiy World di Las Vegas, Michael Dell ha del resto portato sul palco tutte novità che riguardano il multicloud”.

digital event
Breakout Session e Live Coding Day con gli esperti di Google Cloud
Cloud application
Cloud storage

Colonna ha citato per esempio lo storage as-a-service, che rappresenta per Dell un capitolo importante della proposition. “Oggi è possibile averlo anche in casa in modalità as-a-service, ovvero residente on-premise ma gestito da noi, e con una logica pay-per-use: si paga solo quanto si consuma. Ma le possibilità sono infinite. Abbiamo stipulato una partnership con Equinix, che ha una serie di collegamenti con i principali cloud provider, e che consente ai clienti di attivare le varie tipologie di servizio in funzione delle operazioni che occorrono al business, senza dover cambiare fornitore della componente computing. Questo significa che si avrà la stessa identica esperienza anche sui cloud pubblici di Azure e Aws”.

Focus sulla sostenibilità ambientale

L’altra priorità di Dell è quella di continuare a sviluppare una catena logistica efficace e sostenibile. “Sostenibilità e supply chain sono diventati due aspetti importantissimi, ancora più del prezzo”, ha spiegato Colonna. “Ormai alcuni clienti non ci chiedono più quanto costa una fornitura, ma quando sarà consegnata e, sempre più spesso, se poi saremo noi a occuparci dello smaltimento e qual è l’impronta carbonica dell’intera operazione. Riteniamo di essere ben apprezzati in questo senso: da sempre costruiamo macchine pensando al loro fine vita e privilegiando la riparazione rispetto alla sostituzione. Ma per il 2030 ci siamo posti obiettivi molto più ambiziosi. Per ogni sistema che spediamo vogliamo riciclarne uno analogo, anche se non è nostro. Per capire cosa questo possa implicare, basti sapere che solo l’anno scorso abbiamo spedito 55 mlioni di Pc. Il secondo obiettivo è quello di costruire macchine con almeno il almeno il 50% di materiali riciclati, e di realizzare packaging con il 100% di materiali di recupero. Va detto che già oggi usiamo plastiche ottenute da rifiuti raccolti nell’oceano nell’oceano, e per la scocca dei notebook adoperiamo scarti di produzione provenienti dall’industria aeronautica. Rispetto alla riduzione delle emissioni inquinanti l’obiettivo è quello di dimezzare nel prossimo decennio la carbon footprint totale delle attività collegate a Dell, inclusa quindi anche quella delle macchine in funzione, e arrivare a utilizzare il 75% di energie rinnovabili”.

Tutto questo, ha chiosato Colonna, deve naturalmente fare i conti con i problemi che sta affrontando la catena logistica mondiale. “Siamo davvero nella tempesta perfetta, e i tempi di conegna sono passati da settimane a mesi. Storicamente abbiamo cercato di puntare su una supply chain molto diversificata, che in questo momento ci permette di bilanciare le difficoltà che tutti i player stanno incontrando, diventando un vantaggio competitivo”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5