Didattica a distanza: come farla, obblighi e novità (Dpcm novembre 2020)

I PILLAR DI CORCOM

Didattica a distanza, cos’è e come metterla in pratica

La didattica a distanza è tornata alla ribalta con il Dpcm di novembre 2020. Ma cosa si intende per Dad e quando è obbligatoria? Tutto quello che c’è da sapere sulla nuova modalità

10 Nov 2020

Federica Meta

Giornalista

Prima il lockdown di primavera, poi la ripresa della corsa del Covid-19 in autunno hanno costretto a rivedere i modelli di didattica e ripensare il modo di fare scuola. A distanza, appunto. Ma cosa si intende per didattica a distanza, conosciuta anche con l’acronimo Dad? Quali scuole sono coinvolte e cosa prevede la normativa vigente?

Cos’è la didattica a distanza (Dad)

La definizione di didattica a distanza la dà il ministero dell’Istruzione nella Nota 388 del 17 marzo 2020.  Le attività di didattica a distanza, come ogni attività didattica, prevedono la costruzione ragionata e guidata del sapere attraverso un’interazione tra docenti e alunni. Qualsiasi sia il mezzo attraverso cui la didattica si esercita, non cambiano il fine e i principi. Si tratta pur sempre di dare vita a un “ambiente di apprendimento” da creare, alimentare, abitare, rimodulare di volta in volta.

Il collegamento diretto o indiretto, immediato o differito, attraverso videoconferenze, videolezioni, chat di gruppo; la trasmissione ragionata di materiali didattici, attraverso il caricamento degli stessi su piattaforme digitali e l’impiego dei registri di classe in tutte le loro funzioni di comunicazione e di supporto alla didattica; l’interazione su sistemi e app interattive educative propriamente digitali: tutto ciò è didattica a distanza.

Il solo invio di materiali o la mera assegnazione di compiti, che non siano preceduti da una spiegazione relativa ai contenuti in argomento dovranno essere abbandonati, perché privi di elementi che possano sollecitare l’apprendimento.

La didattica a distanza prevede infatti uno o più momenti di relazione tra docente e discenti, attraverso i quali l’insegnante possa restituire agli alunni il senso di quanto da essi operato in autonomia. È ovviamente da privilegiare, per quanto possibile, la modalità in “classe virtuale”.

La Dad è obbligatoria?

Fino alle restrizioni del primo lockdown che ha fatto dell’Italia tutta zona rossa, con impossibilità di effettuare spostamenti, la Dad non era obbligatoria lo è diventata nei mesi di “chiusura” per tutte le scuole di ordine e grado. Con i Dpcm successivi la Dad è rimasta come scelta delle singole scuole, nel caso in cui non potessero rispettare gli obblighi di distanziamento. L’ultimo decreto del Presidente del Consiglio in vigore dal 6 novembre l’ha di nuovo resa obbligatoria, ma definendo dei distinguo regionali e di livello scolastico.

Nuove normative per la didattica a distanza

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Il Dpcm che entra in vigore il novembre stabilisce l’obbligatorietà della Dad al 100% per le scuole superiori in tutto il territorio nazionale. Attività scolastiche e laboratori in presenza nelle zone gialle (gravità non alta e rischio basso) e arancioni (elevata gravità e livello di rischio alto) per scuole elementari e medie ma con uso obbligatorio delle mascherine. Nelle zone rosse (massima gravità e livello di rischio alto) attività scolastica in presenza per scuola dell’infanzia, elementare e prima media.

Come si svolge la didattica a distanza?

Ogni istituto o anche docente sceglie la piattaforma tramite la quale erogare lezioni a distanza. Ogni insegnante riprogetta in modalità a distanza le attività didattiche, evidenzia i materiali di studio e la tipologia di gestione delle interazioni con gli alunni e deposita tale nuova progettazione, tramite invio telematico al dirigente scolastico. Il dirigente svolge un ruolo di monitoraggio e di verifica e di coordinamento delle risorse. È strategico coinvolgere nelle attività di coordinamento anche le figure dell’Animatore Digitale e del Team digitale, per il supporto alle modalità innovative che si vanno a realizzare nell’ambito della didattica a distanza.

Lo stesso strumento telematico che è stato utilizzato per tenere il filo, il contatto, l’interazione a distanza con gli studenti può rappresentare un indispensabile strumento per favorire il contatto, la relazione e la co–progettazione in itinere tra i docenti di uno stesso team o consiglio di classe. Per questo motivo il ruolo del registro elettronico è prezioso.

Educazione a distanza nelle scuole: le differenze

Il ministero nelle sue linee guida evidenzia la necessità di tenere conto di alcune specificità nell’elaborare lezioni a distanza, a secondo del livello di istruzione.

  • Didattica a distanza nelle scuole primarie. Per la scuola dell’infanzia è opportuno sviluppare attività, costruite sul contatto “diretto” (se pure da remoto), tra docenti e bambini, anche solo mediante semplici messaggi vocal io video. L’obiettivo, in particolare per i più piccoli, è quello di privilegiare la dimensione ludica e l’attenzione per la cura educativa. Per la scuola primaria occorre ricercare un giusto equilibrio tra attività didattiche a distanza e momenti di pausa, in modo da evitare i rischi derivanti da un’eccessiva permanenza davanti agli schermi.
  • Didattica a distanza nelle scuole medie e superiori. Per la scuola secondaria di primo e di secondo grado è necessario per evitare un peso eccessivo dell’impegno online, alternando la partecipazione in tempo reale in aule virtuali con la fruizione autonoma in differita di contenuti per l’approfondimento e lo svolgimento di attività di studio. In particolare negli istituti tecnici e professionali, dove non sia possibile l’uso di laboratori digitali per le simulazioni, il docente progetta unità di apprendimento che veicolano contenuti teorici da correlare in un secondo momento alle attività tecnico pratiche e laboratoriali di indirizzo.

Quali piattaforme utilizzare per la Dad

Tre sono le piattaforme segnalate sul sito del ministero dell’Istruzione (ma la disponibilità di quelle sul mercato è ben più ampia). Si tratta di Google Suite for Education, Office 365 Education di Microsoft e WeSchool.

  • G Suite for Education comprende: Gmail, Drive, Calendar, Documenti, Fogli, Presentazioni, Moduli, Hangouts Meet, Classroom.  Hangouts Meet e Classroom sono gli applicativi che abilitano direttamente la didattica a distanza.  Con G Suite for Education gli insegnanti possono creare occasioni di apprendimento a distanza senza interrompere i flussi di lavoro esistenti. Hangouts Meet consente di comunicare via chat e videoconferenza, sia in bilaterale che in gruppo. Include strumenti per l’accessibilità, come i sottotitoli automatici. Classroom consente di creare classi virtuali, distribuire compiti e test, dare e ricevere commenti su un’unica piattaforma.
  • Microsoft Office 365 Education include Teams lo strumento di Office 365 che riunisce conversazioni, contenuti e attività per collaborare con colleghi e studenti in un unico hub digitale. OneNote: Il blocco appunti digitale per la classe è un quaderno in cui in cui archiviare testo, immagini, appunti, note scritte a mano, allegati, collegamenti, voce, video e altro. È presente lo strumento di “lettura immersiva” a sostegno dei Dsa e la possibilità di lavorare in contemporanea su una stessa pagina.
  • WeSchool è la piattaforma di classe digitale che permette ai docenti, da App o computer, di portare in modo semplice la propria classe online, invitare gli studenti, creare lezioni, condividere materiali, discutere, gestire lavori di gruppo, verifiche e test. Wall è la bacheca destinata ad avvisi e comunicazioni della classe, dove docenti e studenti possono interagire tra loro scrivendo o commentando i post, allegando contenuti o facendo domande. Board: è lo spazio pensato per le lezioni. È possibile commentare ogni contenuto, tracciare la fruizione dei contenuti da parte degli utenti. Test è l’area in cui i docenti possono creare 10 tipologie di quiz diversi (di cui 8 a correzione automatica) per la verifica dell’apprendimento e il ripasso. Le esecuzioni degli studenti possono essere stampate per essere archiviate. Registro consente all’insegnante di monitorare le attività degli studenti sulla piattaforma, tenendo traccia dei contenuti visualizzati, dei commenti lasciati e dei risultati dei test. Può essere scaricato per essere conservato offline.  Aula virtuale: consente di organizzare lezioni live in videoconferenza con tutti i partecipanti di un Gruppo. Chat: è lo strumento pensato per le comunicazioni uno-a-uno tra i singoli utenti della piattaforma, con la possibilità di scambiarsi file in tempo reale.
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