IL FONDO UE

Difesa, l’Europa mette sul piatto 1,2 miliardi per 61 progetti hi-tech

Approvato l’investimento per la ricerca e lo sviluppo “collaborativi”. Riflettori sul cloud per scopi militari, intelligenza artificiale, semiconduttori e tecnologie disruptive come quantum e nuovi materiali. Pmi e startup nel 43% delle iniziative

Pubblicato il 05 Dic 2022

Patrizia Licata

giornalista

italia, europa

La Commissione europea ha approvato un investimento di circa 1,2 miliardi di euro per la ricerca e lo sviluppo collaborativi nel settore della difesa, adottando la prima decisione di aggiudicazione su 61 progetti sostenuti dal Fondo europeo per la difesa

L‘Ue – si legge nella nota di Bruxelles – finanzia progetti di capacità di difesa tecnologicamente avanzati, come caccia, veicoli blindati e navi, ma anche tecnologie critiche di difesa nei settori di spazio, informatica, cloud per scopi militari, intelligenza artificiale, semiconduttori e contromisure mediche. I progetti promuoveranno anche tecnologie disruptive, in particolare nell’ambito delle tecnologie quantistiche e dei nuovi materiali.

Spazio, cyberdifesa e tecnologie disruptive

Le categorie che ricevono finanziamenti notevoli sono il combattimento aereo (circa 190 milioni di euro), il combattimento terrestre (circa 155 milioni di euro), il combattimento navale (circa 103 milioni di euro) e la difesa aerea e missilistica (circa 100 milioni di euro). I progetti relativi allo spazio sono sostenuti con circa 50 milioni di euro.

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L’Ue finanzia anche lo sviluppo congiunto di capacità di cyberdifesa con l’investimento di 38 milioni di euro in progetti di ricerca e sviluppo nel settore.

Le tecnologie disruptive avranno più del 5% del bilancio, che è dedicato – spiega Bruxelles – “al finanziamento di idee rivoluzionarie che consentiranno all’innovazione di cambiare radicalmente la nozione e la gestione delle operazioni inerenti alla difesa”.

Il ruolo di Pmi e startup

Per quanto riguarda la categoria delle piccole e medie imprese, che rappresentano nel complesso circa il 43% dei soggetti che partecipano alle iniziative, ricevono finanziamenti 24 progetti promettenti che coinvolgono Pmi transfrontaliere e startup.

A seguito dell’adozione della decisione di aggiudicazione da parte della Commissione saranno firmate le convenzioni di sovvenzione con i consorzi e i progetti inizieranno a produrre risultati concreti. L’obiettivo è sostenere la competitività dell’industria della difesa dell’Ue, sviluppare le principali tecnologie di cui le nostre forze armate hanno bisogno e rafforzare la sicurezza dell’Unione.

Equilibrio tra ricerca e sviluppo

La Commissione aveva annunciato a luglio l’intenzione di concedere un finanziamento Ue per un totale di quasi 1,2 miliardi di euro a sostegno di 61 progetti collaborativi di ricerca e sviluppo nel settore della difesa. Allora aveva sottolineato alcuni aspetti salienti del programma tra cui il “buon equilibrio tra ricerca e sviluppo delle capacità”: 322 milioni di euro per finanziare 31 progetti di ricerca e 845 milioni di euro per finanziare 30 progetti su larga scala volti a sviluppare sistemi e tecnologie per le capacità di difesa.

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