Quantum Computing, Human-AI Collaboration, Cognitive Factory, Digital Trust & Cybersecurity e Knowledge-Centric Society. Sono questi i temi verso cui devono rivolgersi le organizzazioni che puntano a diventare, nel prossimo quinquennio, digital company.
A dirlo è il report “Cefriel Innovation Trends 2026 – La visione di Cefriel sui trend tecnologici del prossimo futuro“, che delinea una visione strategica sulle tecnologie e i modelli organizzativi destinati a trasformare aziende e organizzazioni nei prossimi anni.
L’indagine del centro di innovazione digitale fondato dal Politecnico di Milano presenta i cinque trend tecnologici emergenti, spiegandoli in modo chiaro ed efficace nell’ottica di accompagnare le aziende nell’affrontare le nuove dinamiche competitive del mercato.
“La vera sfida per le imprese”, dice Alessandro De Biasio, ceo di Cefriel, “sarà costruire la ‘Digital Company 2030’ investendo in ricerca, innovazione e sviluppo delle competenze. Oggi il costo di non innovare supera di gran lunga quello di sperimentare. E la trasformazione più duratura nasce dall’incontro tra visione strategica, persone e tecnologia”.
Indice degli argomenti
I cinque tecnologici del 2026
I trend individuati da Cefriel per il 2026 rappresentano le fondamenta tecnologiche su cui costruire l’infrastruttura della “Digital Company 2030”. Le organizzazioni che sapranno integrare questi elementi in una visione strategica coerente saranno quelle in grado di trasformare l’incertezza in opportunità concreta, costruendo un vantaggio competitivo duraturo attraverso l’innovazione digitale.
In particolare, nel nuovo report – disponibile sul sito Cefriel cliccando qui – Michele Bonardi, Business Unit Director Innovation, evidenzia innanzitutto come i primi computer quantistici in arrivo trasformeranno soprattutto la crittografia, consentendo di risolvere problemi oggi inaccessibili ai sistemi tradizionali.
Il tema dell’integrazione tra persone e intelligenza artificiale (Human-AI Collaboration) è invece affrontato da Gianluca Ripa, Business Line Manager AI & Data Analytics, che nel paper illustra come l’AI stia diventando la logica per progettare software, sistemi fisici e processi e richieda un modello di governance capace di gestire tecnologie sempre più adattive ed evolute.
La fabbrica intelligente (“Cognitive Factory”), come spiegato da Nadia Scandelli, Business Line Manager Smart Products & Industrial Solutions, grazie ad AI e IoT sta d’altra parte diventando un ambiente auto-apprendente capace di anticipare eventi e supportare decisioni complesse in tempo reale, richiedendo resilienza, personalizzazione, ottimizzazione energetica e apertura a nuovi modelli di business data-driven.
Delineando il nuovo profilo di rischio cyber creato dall’uso industriale dell’AI, Mauro Lomazzi, Business Line Manager Cybersecurity, sottolinea come la fiducia digitale – identità verificabili, integrità dei dati e tracciabilità delle decisioni AI – diventi una componente infrastrutturale (Digital Trust & Cybersecurity).
Massimiliano Colombo, Business Line Manager Business Transformation & Digital Ecosystems, indica come i Data Space rappresentino l’evoluzione degli ecosistemi digitali e come governare in modo integrato dati tradizionali e nuovi asset digitali consenta alle imprese di valorizzare la conoscenza aziendale su cui costruire il futuro (Knowledge-Centric Society).
I pilastri della ricerca e della formazione
I cinque trend individuati da Cefriel poggiano su due pilastri, i quali devono diventare le fondamenta per tutte le imprese che puntano a trasformarsi in realtà digitali solide.
Nel paper Rosa Lancini, Business Unit Director Research, spiega come la ricerca sia il motore principale dei nuovi trend tecnologici e il fattore che abilita l’evoluzione dei sistemi digitali, permettendo alle organizzazioni di anticipare il cambiamento invece di subirlo, mentre Roberta Morici, Business Unit Director Education, osserva come la formazione stia diventando lo strumento più importante per affrontare l’incertezza tecnologica e come l’Intelligenza Artificiale, che tocca tutti i ruoli, richieda di sviluppare learning agility, ovvero capacità continua di apprendere e adattarsi.
Chi è e cosa fa Cefriel
Cefriel è un centro di innovazione digitale nato nel 1988 dalla collaborazione tra soggetti pubblici e privati per accompagnare la trasformazione digitale di imprese e pubbliche amministrazioni, con l’obiettivo di aumentare la competitività del sistema economico e favorire la transizione verso modelli di crescita sostenibile.
In questo scenario, Cefriel integra in modo organico ricerca, trasferimento tecnologico, innovazione e formazione in un modello di business che genera con continuità sviluppi concettuali, modelli operativi e conoscenze di frontiera.
La squadra di Cefriel è composta da 150 professionisti di alto livello che servono ogni anno circa 130 clienti, gestendo più di 200 progetti complessi. Oltre a disporre «in casa» di tutte le conoscenze necessarie a presidiare percorsi strutturati di trasformazione digitale, Cefriel è capace di lavorare in logica di “sistema aperto“, integrando ulteriori competenze specialistiche al servizio di processi di innovazione– anche in forza del rapporto preferenziale con il Politecnico di Milano. Dal 2023 Cefriel è Società Benefit, per contribuire a generare un impatto positivo su società, sistema Paese e ambiente grazie all’innovazione digitale.












