L'APPROFONDIMENTO

Digital divide, Eolo racconta i piccoli paesi che ce l’hanno fatta

Insieme al collettivo di content creator What Italy Is lanciato il progetto editoriale “Paesini-la serie” che pone l’attenzione sulla provincia italiana rinata grazie al supporto di internet

02 Mag 2022
Marzia -Farè - Eolo

Quando si parla di digitalizzazione e tecnologia, alle volte il concetto ci appare lontano, distante dal calore delle attività quotidiane che viviamo e sperimentiamo nella nostra giornata. Un tema, poi, come quello del digital divide, è spesso, anche agli occhi dei più giovani, ancora più incomprensibile data la natura sottile dei suoi effetti. Non è un caso, infatti, che, sui 27 Paesi membri dell’Unione Europea, secondo l’indice Desi (Digital Economy and Society Index) siamo 20esimi per livello di digitalizzazione complessiva. Ed è proprio percependo questo bisogno specifico del nostro Paese che Eolo è nata e ha sviluppato la propria filosofia, portare connessione, non solo a livello digitale, ma anche umano, in tutta Italia. Portando avanti quotidianamente questa missione, abbiamo quindi svelato il volto del digital divide, che altro non è se quello dell’esclusione, della divisione e dello svantaggio.

Per questo, dal momento che il nostro impegno non è una questione business, ma una questione di inclusione, restituzione alla comunità e valorizzazione del territorio, abbiamo pensato di invertire questa tendenza e dipingere il volto del beneficio positivo e costante che l’accesso equo alla rete e la lotta al divario digitale garantiscono agli italiani. È con questo spirito che, quest’anno, abbiamo dando così una voce e un volto a storie di vita che, seppur diverse, sono accomunate dalla scelta di restare o tornare ad abitare – e a lavorare – in alcuni dei piccoli borghi italiani, lontani dai ritmi frenetici della città. Il tutto senza però rinunciare ai vantaggi e benefici offerti dalla tecnologia. Basti pensare che, in Italia, infatti, su un totale di quasi 8.000 comuni, sono ben 5.496 quelli con una popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. Tutte realtà geograficamente lontane dai grandi comparti industriali, a cui la rete, però, può sicuramente offrire importanti opportunità economiche, specialmente dopo la pandemia, che ha comportato una riconsiderazione e rivalutazione del modo di vivere ed abitare. Nel mese di febbraio, quindi, abbiamo fatto partire il progetto, che vede le diverse testimonianze pubblicate sul sito e sui profili social di What Italy Is e di Eolo, in un susseguirsi di gallery composte da panorami mozzafiato, borghi arroccati sui monti, affacciati sul mare o da piccoli centri in cui il tempo sembra essersi fermato. Come pensavamo, la nostra intuizione non ha disatteso le aspettative, ad oggi, il quadro che emerge dalle storie raccontate è infatti ben lontano dal concetto freddo di digitalizzazione di cui parlavo all’inizio, al contrario, ritrae perfettamente la valenza umana della sinergia che tecnologia e passione ed ingegno possono realizzare.

Come la storia di Alice ed Irene, che a San Sicario hanno dato il via a “Remoto Community”, un progetto di co-living itinerante che permette a gruppi di persone di vivere e lavorare, grazie alla connessione internet, lontano dalla città, a contatto con la natura e i silenzi della montagna o quella dello zafferano di Navelli che, grazie ad Internet, viaggia dall’Abruzzo in tutto il mondo, diffondendo la bellezza di questo territorio unico. Troppo spesso, la narrazione legata alla trasformazione digitale è contraddistinta da toni negativi e di mancanza, per questo, attraverso questo progetto, vogliamo educare ed informare in maniera positiva, facendo sì che sempre più persone comprendano la reale importanza dei benefici del servizio che offriamo, perché la missione di Eolo non è solo portare internet dove gli altri non arrivano, ma diffondere la consapevolezza che tutti gli obiettivi sono raggiungibili con gli strumenti adeguati ai quali ciascuno di noi merita accesso.

È possibile scoprire le storie di “Paesini, la serie” e di tutti i piccoli Comuni che ogni giorno lottano contro il digital divide sul canale Instagram di Eolo: https://www.instagram.com/eolo.it/

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