Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

INTERNET

Digital divide, non bastano droni e palloni aerostatici

Sono le connessioni ad alta velocità che consentiranno di far decollare economie emergenti e raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Onu. Garantendo 4G, l’accesso a istruzione, assistenza sanitaria e sviluppo delle piccole imprese. L’analisi del Senior Vp e Chief Sustainability Officer di Ericsson

24 Gen 2017

Elaine Weidman-Grunewald, Senior Vice President and Chief Sustainability Officer, Ericsson

Secondo un recente rapporto del World Economic Forum circa 4 miliardi di persone – oltre il 55% della popolazione mondiale – non hanno modo di utilizzare internet. Circa due miliardi di persone non hanno ancora accesso alle comunicazioni mobili di base e, secondo i dati riportati nel Mobility Report di Ericsson, altri due miliardi di persone hanno sottoscritto abbonamenti di telefonia mobile che non includono l’abilitazione del servizio internet. Questa mancanza lascia le persone senza l’accesso a importanti servizi in grado di cambiare la vita.

Fornire a tutti una connessione Internet di qualità è un compito ben lungi dall’essere ultimato, eppure è a portata di mano e deve diventare un obiettivo condiviso, anche nell’ottica in cui una rinnovata enfasi sulla qualità della connessione sosterrà il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Le connessioni ad alta velocità consentono di portare servizi utili e affidabili come il mobile banking e l’e-learning. La Gsma stima che nel 2020 ci saranno 5,6 miliardi di abbonati, un numero superiore al numero di persone che hanno in casa l’elettricità (5,3 miliardi), conti correnti bancari (4,5 miliardi) o acqua corrente (3,5 miliardi). In questo momento, quasi la metà di degli adulti nei paesi in via di sviluppo non hanno un conto corrente o l’accesso ai servizi forniti dalle istituzioni finanziarie. Sempre al giorno d’oggi, secondo l’Unesco, circa 62 milioni di bambine non vanno a scuola.

Con i giusti investimenti e grazie all’innovazione, si apre una grande opportunità per colmare il digital divide. Il semplice accesso mobile non sarà sufficiente, per colmare il divario è necessario un accesso a Internet di buona qualità a prezzi accessibili e questo non è semplice da ottenere attraverso il posizionamento di palloni aerostatici sopra i continenti o l’invio di droni in aree remote per raggiungere chi non ha accesso ad una connessione.

Qui è dove la qualità dell’accesso entra in scena. Non si tratta solo di raggiungere i villaggi fuori dalla rete – l’intera rete installata è altrettanto importante. Oggi, secondo le stime globali di Ericsson, ci sono circa 3,1 miliardi di abbonamenti su rete 2G. Abbiamo inoltre fissato un nuovo obiettivo per fornire l’accesso a Internet a 175 milioni di persone all’anno fino al 2020.

Questa è la generazione che colmerà il decennio di ritardo che c’è nell’accesso a internet. Inoltre, ciò che sicuramente contribuirà a colmare le disuguaglianze sono le soluzioni economicamente vantaggiose che si basano sullo standard 3GPP, consentendo così di evolvere al 3G e 4G. Queste soluzioni consentiranno inoltre agli operatori di investire dove l’impatto sarà maggiore. Ericsson e i suoi partner vogliono contribuire a colmare il divario digitale e attivare la banda larga mobile per tutti. In questo modo, l’aggiornamento dal 2G al 3G e 4G è il salto tecnologico che permette l’accesso a Internet e a quei servizi che possono aiutare lo sviluppo socio-economico.

Non è solo una questione di connettere chi non è connesso. Piuttosto, il dibattito deve rivolgersi verso i meno serviti dalle reti di telecomunicazioni, ad esempio coloro i quali hanno una copertura 2G/GSM. Nonostante il 2G fornisca un supporto significativo per la vita di tutti i giorni, tra cui alcuni servizi dati molto semplici, non riesce ad abilitare tutti i vantaggi della banda larga mobile. Solo con la banda larga mobile l’”Ict per lo sviluppo” inizia ad avere un significato in questioni come l’istruzione, l’assistenza sanitaria e lo sviluppo delle piccole imprese.

Estendere la portata di Internet a tutti è essenziale per affrontare le sfide individuate negli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Un approccio in cui si fa “tutto come al solito” non sarà sufficiente a raggiungere molti degli obiettivi globali. È necessario sfruttare le tecnologie esistenti e ampiamente sviluppate, come la banda larga, ma anche i nuovi servizi innovativi e il miglioramento della diffusione delle soluzioni tecnologiche.

Stiamo parlando di cose come i servizi finanziari mobili, che offrono un modo conveniente e scalabile per portare milioni di persone nel sistema finanziario, trasformando le economie e aumentando i mezzi di sussistenza. I servizi finanziari mobili possono affrontare anche altre sfide dello sviluppo sostenibile, come permettere la distribuzione e l’uso degli aiuti nelle situazioni di emergenza.

Un altro esempio è il mondo dell’istruzione. Il programma di Ericsson, in collaborazione con la Columbia University e la Millennium Promise, Connect to Learn, dimostra come le innovazioni abilitate dall’Ict possono fornire un’istruzione di buona qualità per gli studenti di tutto il mondo. Oggi il programma opera in 23 paesi, e ne traggono beneficio 80.000 studenti.

Con l’obiettivo di portare la comunicazione a tutti, Ericsson è un operatore chiave per l’evoluzione delle reti di telefonia mobile da 35 anni. Gli aggiornamenti tecnologici continui ci hanno permesso di passare dal 2G – che ha permesso le chiamate vocali e una trasmissione dati limitata – alle soluzioni 3G, 4G e presto 5G, che hanno il potenziale di rendere l’accesso a Internet una realtà per tutti.

Articolo 1 di 2