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EUROPA

Digital economy, Tajani: “Tasse e privacy, niente concorrenza senza level playing field”

Il presidente dell’Europarlamento apre domani la conferenza High Level a Bruxelles: “Le web company devono essere soggette alle stesse regole previste per le altre imprese: così si garantisce la competizione leale con gli operatori tradizionali”

24 Apr 2018

La rivoluzione digitale e la gestione della piattaforme online al centro della conferenza High Level che si tiene domani a Bruxelles. Sarà il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ad aprire il summit: “Le piattaforme che di fatto si comportano come editori devono anch’esse essere responsabili dei contenuti. Non possono permettere impunemente la diffusione di pedo-pornografia, vendita illegale di armi, messaggi di radicalizzazione e di propaganda terroristica, odio razziale, contraffazione o notizie palesemente false”.

L’evento, organizzato in collaborazione con la Commissaria europea per l’economia digitale, Mariya Gabriel, consentirà ai rappresentati delle istituzioni europee e nazionali e agli operatori del settore di discutere le sfide e le opportunità della rivoluzione digitale.

La conferenza si svolge a poche settimane dallo scandalo Cambridge Analytica sull’utilizzo illecito di dati personali raccolti da Facebook, al fine di influenzare risultati elettorali. Sarà quindi un’occasione per affrontare il tema dell’equilibrio tra libertà e responsabilità delle piattaforme digitali, con particolare riguardo alla tutela della privacy e alla diffusione di contenuti illeciti e di notizie palesemente false.

Al centro del dibattito anche le opportunità economiche e la necessità di maggiori investimenti in innovazione e formazione in vista del prossimo bilancio Ue. Si discuterà anche di equità fiscale e della necessità di tassare proporzionalmente i giganti del web.

“Per esprimere tutte le sue potenzialità di crescita, occupazione o sviluppo tecnologico la rivoluzione digitale ha bisogno di libertà – ha detto Tajani -. Non dobbiamo però dimenticare che, nelle nostre democrazie liberali, la libertà deve essere accompagnata dalla responsabilità”.

Servono dunque “buone regole” per fare da base a uno sviluppo equilibrato, “dove la tutela delle persone e del mercato crea fiducia e fa da volano ad investimenti, tecnologia e crescita”. Per cui i giganti del Web devono essere soggetti alle stesse regole su protezione dei lavoratori, privacy, consumatori, trasparenza, tassazione o proprietà intellettuale previste per le altre imprese: “Questo anche per garantire una concorrenza leale con gli operatori tradizionali”.

La vicenda Cambridge Analytica, sottolinea Tajani, “ci impone di non abbassare la guardia. Dobbiamo pretendere tutti i chiarimenti necessari sul possibile utilizzo dei nostri dati per manipolare i risultati elettorali, a cominciare dal referendum sulla Brexit. Per questo, ho invitato Mark Zuckerberg a comparire di persona davanti al Parlamento europeo per rispondere a 500 milioni di europei. Mi aspetto una sua piena collaborazione per ristabilire la fiducia dei nostri cittadini”.

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