L'APPROFONDIMENTO

Digital health: le 150 aziende al top

Raccolti già circa 5,6 miliardi di dollari in finanziamenti aggregati attraverso 378 operazioni dal 2017: dall’innovazione dell’assistenza clinica ad un maggiore accesso ai servizi fino allo sfruttamento di tecnologie come realtà aumentata e virtuale per migliorare la formazione chirurgica. La classifica di CB Insights

Pubblicato il 10 Gen 2023

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Sanità digitale, CB Insights svela la quarta edizione annuale di Digital Health 150, la classifica dei 150 “campioni” mondiali dell’assistenza privata che scommette sulle tecnologie digitali per la sanità. Le aziende presenti in classifica quest’anno includono startup che lavorano su interoperabilità e integrazione dei dati, assistenza domiciliare e monitoraggio, augmented e virtual reality nel settore sanitario e assistenza ibrida.

Come viene stilato il ranking: i parametri utilizzati

Raccolti già circa 5,6 miliardi di dollari in finanziamenti aggregati attraverso 378 operazioni dal 2017: sono incluse startup che si trovano in diverse fasi di sviluppo, dalle aziende in fase iniziale agli unicorni ben finanziati.

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Le aziende presenti nel ranking si stanno concentrando su una molteplicità di fronti, dalla “reinvenzione” dell’assistenza clinica a un’assistenza sanitaria più accessibile per le popolazioni svantaggiate, fino allo sfruttamento di tecnologie come augmented e virtual reality per migliorare la formazione chirurgica.

Le società che figurano nel ranking sono stati selezionate da un pool di oltre 13.000 aziende scelte in base a diversi fattori, tra cui i dati presentati dalle società, i punteggi “Mosaic” – basati su un algoritmo che tutela l’oggettività dei dati -, i modelli di business e lo slancio del mercato, i finanziamenti, le relazioni commerciali, i profili degli investitori, il posizionamento competitivo, la novità tecnologica e altro ancora. Il team di ricerca di CB Insights ha anche esaminato oltre 3.000 briefing degli analisti presentati dai candidati.

(nell’immagine di seguito le aziende sono state classificate in base alla propria area di interesse e alla base clienti. Le categorie, nella mappa del mercato, non si escludono a vicenda)

Gli 8 punti cruciali del ranking

  • Poche le società classificate nelle scorse edizioni: circa il 90% dei classificati quest’anno non era presente nel ranking dell’anno scorso. Questa alta percentuale di “debutti” deriva in parte da un’ondata di attività di M&A e Ipo nel 2021, che ha visto debutti record nel settore. Tra le aziende già classificatre nelle scorse edizioni compaiono Xealth, Redox e Maven Clinic.
  • In crescita la rappresentanza globale: le società classificate quest’anno coprono 18 paesi in 5 continenti. Un quarto (25%) ha sede al di fuori degli Stati Uniti, il massimo nella storia del ranking. Gli Stati Uniti risultano ancora in testa, il Regno Unito arriva secondo con 9 imprese, seguito dal Canada con 5 e dal Brasile con 3.
  • Focus sulla diagnostica: la categoria Screening, monitoring, & diagnostics è in testa con 29 aziende, che rappresentano quasi un quinto delle Digital Health 150. Tra le aziende piazzate spiccano il fornitore di analisi delle lesioni cutanee mobili Skin Analytics, le società di biomarcatori vocali Ellipsis Health e Kintsugi e la soluzione di monitoraggio delle commozioni cerebrali Prevent Biometrics. Questa categoria è seguita da quella che raccoglie interoperabilità, dati e analisi (12% dei presenti in classifica), assistenza virtuale (11%), digital front door e coinvolgimento del paziente (11%).
  • I fondi record: dal 2017, le società presenti nella graduatoria Digital Health 150 di quest’anno hanno raccolto circa 5,6 miliardi di dollari in finanziamenti azionari in 378 operazioni (al 16/11/22). Ciò include 1,6 miliardi di dollari raccolti in 85 offerte solo nel 2022. Le prime 3 società per finanziamento azionario totale di tutti i tempi raccolti sono Sword Health, Maven CliniceViz.ai.
  • Rallenta il numero di unicorni: l’elenco di quest’anno include solo 5 unicorni con una valutazione di 1B + di dollari, circa il 3% della lista totale. Per fare un confronto, l’elenco dell’anno scorso ne conteneva 17. Ciò segue un calo più ampio di nuovi unicorni in tutti i settori nel 2022.
  • I migliori investitori: General Catalyst è l’investitore più attivo nelle aziende Digital Health 150 di quest’anno, avendo sostenuto 13 delle aziende piazzate dal 2017, tra cui Homeward, Equip, Casana e Sword Health. Insight Partners è il successivo con 10, seguito da 7wire Ventures e Plug and Play Ventures con 6 ciascuno.
  • Innovazione early stage: quasi la metà dei classificati sono aziende nelle prime fasi di sviluppo (incubatore, angel / seed o serie A). I player includono Vori Health, che fornisce assistenza muscoloscheletrica ibrida (virtuale e di persona) e Janus Health, che fornisce analisi dei processi, miglioramento dei processi e strumenti di automazione intelligenti per la gestione del ciclo delle entrate.

La “classe” del 2021: a che punto è oggi?

Da gennaio 2022, i classificati nel Digital Health 150 2021 hanno registrato una serie di risultati, tra cui più di 2,5 miliardi di dollari in nuovi finanziamenti azionari:

  • 9 nuovi mega-round (100M + di dollari), incluso un round da 325 milioni di dollari al fornitore di cure renali a domicilio Somatus.
  • 2 exit: 1 Ipo e 1 acquisizione.
  • 4 nuovi entranti nel “club degli unicorni da 1B + dollari, tra cui Clarify Health e Transcarent.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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