L'INTERVENTO

Digital Markets Act, Vestager: “Impatterà sui pagamenti digitali”

La responsabile dell’Antitrust Ue accende i riflettori sulle nuove misure nell’annunciare l’avvio ufficiale dell’apertura del dossier nei confronti di Apple che punta a verificare l’eventuale abuso di posizione dominante e distorsione della concorrenza

02 Mag 2022

Mila Fiordalisi

Direttore

Il Digital Markets Act avrà un effetto diretto sui pagamenti digitali. Le aziende designate come gatekeeper dovranno garantire un’interoperabilità efficace con le funzionalità hardware e software che utilizzano nei loro ecosistemi. Ciò include l’accesso a Nfc per i pagamenti mobili. Il regolamento contiene anche garanzie relative all’integrità del dispositivo e alla sicurezza“. Lo ha detto la vicepresidente esecutiva della Commissione europea e a capo dell’Antitrust, Margrethe Vestager nella conferenza stampa dedicata all’apertura di un dossier a carico di Apple. (QUI LO SPEECH DI VESTAGER)

“Il caso odierno affronta una condotta di Apple che è andata avanti da quando Apple Pay è stata lanciata per la prima volta nel 2015. Condotta che potrebbe aver distorto la concorrenza sul mercato dei pagamenti mobili in Europa. Ha impedito l’emergere di una concorrenza nuova e innovativa che avrebbe potuto sfidare Apple. L’indagine di Apple Pay stabilirà un precedente per quanto riguarda l’analisi dei problemi di sicurezza e una ricetta per un accesso efficace e proporzionato all’Nfc per i pagamenti mobili”.

Il dossier è stato aperto tenendo in considerazione che Apple Pay è l’unica soluzione di mobile wallet che può accedere all’input Nfc necessario su iOS. Apple non lo rende disponibile agli sviluppatori di app di terze parti di portafogli mobili. Secondo quanto spiega in una nota la Commissione Ue (QUI I DETTAGLI), Apple avrebbe una posizione dominante nel mercato dei portafogli mobili limitando la concorrenza e riservando l’accesso alla tecnologia Nfc ad Apple Pay. Ciò ha un effetto di esclusione sulla concorrenza e porta a una minore innovazione e una minore scelta per i consumatori di portafogli mobili su iPhone. Se confermata, tale condotta violerebbe l’articolo 102 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea che vieta l’abuso di posizione dominante sul mercato.  “Abbiamo indicazioni sul fatto che Apple abbia limitato l’accesso di terzi alla tecnologia chiave necessaria per sviluppare soluzioni di portafoglio mobile rivali sui dispositivi Apple”, ha detto Vestager. “Nella nostra contestazione, abbiamo riscontrato in via preliminare che Apple potrebbe aver limitato la concorrenza a vantaggio della propria soluzione Apple Pay. Se confermata, tale condotta sarebbe illegale secondo le nostre regole di concorrenza”.

La replica di Apple: “Pay è solo una delle tante opzioni”

“Abbiamo progettato Apple Pay per fornire agli utenti un modo semplice e sicuro per presentare digitalmente le loro carte di pagamento esistenti e per le banche e altri istituti finanziari per offrire pagamenti contactless ai propri clienti. Apple Pay è solo una delle tante opzioni a disposizione dei consumatori europei per effettuare pagamenti e ha garantito un accesso equo all’Nfc definendo standard leader del settore per la privacy e la sicurezza”, fa sapere Apple in una nota. “Continueremo a collaborare con la Commissione per garantire che i consumatori europei abbiano accesso all’opzione di pagamento di loro scelta in un ambiente sicuro”.

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L’azienda fa sapere inoltre si impegna a collaborare con la Commissione europea per sciogliere i nodi e comprendere nel dettaglio le preoccupazioni Ue assicurando il pieno rispetto delle regole nell’ambito del Digital Markets Act.

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