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IL REPORT

Digital transformation, per le banche è “effetto rivoluzione”

I dati della 25esima edizione del rapporto Abi sul mercato del lavoro nell’industria finanziaria: “In corso profondi mutamenti in Italia e in Europa: riduzione degli sportelli e riorganizzazione della rete in favore dei canali telematici”.

18 Dic 2017

A. S.

La digitalizzazione sta provocando profondi mutamenti nel settore bancario in Italia e in Europa, dalla riduzione degli sportelli fisici alla riorganizzazione della rete, in favore dei canali telematici. Una dinamica che sta producendo “positivi effetti sulla flessibilità dell’organizzazione del lavoro”, con la “crescita del numero di lavoratori impiegati nelle attività commerciali, di consulenza specializzata, di customer service anche fuori sede; una diminuzione del numero di lavoratori impiegati allo sportello e al back office; lo sviluppo di modalità alternative di relazione con il cliente, anche ‘a domicilio’ e basate sull’utilizzo di strumenti di comunicazione a distanza”. Sono i risultati che emergono dall’edizione 2017, la 25esima, del Rapporto Abi sul mercato del lavoro nell’industria finanziaria. Proprio il mondo delle banche, secondo il report, è “tra i più coinvolti nella sfida della digitalizzazione, in competizione, tra l’altro, con operatori non bancari che offrono servizi senza i vincoli, anche regolamentari, che invece gravano sulle banche”.

Questa forte tendenza, secondo quanto evidenziato dal rapporto, sta già incidendo ed è sempre più destinata a incidere non soltanto sull’organizzazione e sul mercato del lavoro, ma anche “sulle regole del diritto del lavoro e sindacale,  che  – emerge dallo studio – devono adeguarsi ad un nuovo contesto che, tra l’altro, comporta il progressivo superamento delle stesse nozioni di spazio e di tempo della prestazione lavorativa su cui, per decenni, sono state edificate le strutture normative che disciplinano il rapporto di lavoro”.

Di fronte a questo quadro in evoluzione, si legge in una nota dell’Abi, i dati esaminati nel Rapporto Abi 2017 sul mercato del lavoro evidenziano una limitata contrazione occupazionale del personale bancario (0,7% tra il 2015 e il 2016). “La stabilità del rapporto di lavoro si conferma come valore fondamentale – sottolinea il comunicato – con un’incidenza del 99% dei contratti a tempo indeterminato, compresi gli apprendisti. La qualità del personale, misurata attraverso il titolo di studio conseguito, è in continua crescita: i laureati rappresentano infatti il 38,8% del personale bancario. La presenza di personale femminile è in costante aumento (45,2%)”.

La presentazione del volume è stata introdotta da Eliano Omar Lodesani, presidente del comitato affari sindacali e del lavoro di Abi e, all’illustrazione dei principali risultati da parte di Gianfranco Torriero, vice direttore generale di Abi, responsabile della direzione Strategie e mercati finanziari, e da Stefano Bottino, direttore centrale di Abi, responsabile della direzione indacale e del lavoro, sono seguiti gli interventi di Maurizio Del Conte, presidente Anpal (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro), e d Marco Marazza, professore ordinario di Diritto del lavoro e Relazioni industriali presso l’Università degli Studi di Roma “Universitas Mercatorum” e l’Università Luiss Guido Carli.

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