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IL REPORT

Digital transformation, manager a corto di skill: solo l’11% risponde alle attese delle aziende

Secondo il 2019 Digital Means Business Report rilasciato da Ntt, a livello mondiale tra molte delle organizzazioni che hanno intrapreso il percorso di trasformazione serpeggia il malcontento su come sta venendo gestito il cambiamento. Mancano visione e concretezza

07 Ago 2019

D. A.

Solo l’11% delle imprese è realmente soddisfatto dei responsabili della trasformazione digitale, e meno della metà delle organizzazioni (il 49%) crede che il proprio gruppo dirigente abbia le competenze adeguate per gestire l’attuazione della trasformazione digitale, sebbene tre quarti di esse abbiano già intrapreso il percorso di trasformazione. A dirlo è il 2019 Digital Means Business Report rilasciato da Ntt. La ricerca ha visto coinvolti più di 1.150 executive, di 15 paesi tra Nord America, Europa, Medio Oriente & Africa e Asia Pacifica, e appartenenti a 11 settori di mercato.

Le aziende di tutto il mondo stanno apprezzando i vantaggi della trasformazione digitale ma è ancora forte la convinzione che questa evoluzione richieda cambiamenti radicali e di vasta portata per raggiungere il fine ultimo. Questo scenario, se combinato con la mancanza di una leadership fortemente orientata alla trasformazione e di un’attenzione sul cambiamento della mentalità sta rallentando molte aziende.

Circa il 71% delle aziende, all’inizio del proprio percorso di trasformazione, è ancora convinto che una completa ristrutturazione del business e dei modelli operativi siano il presupposto della trasformazione digitale. L’assenza di executive sponsorship emerge tra i principali ostacoli per il successo trasformativo. Questa carenza evidenzia la necessità per i manager di cambiare la loro visione, creare un ambiente differente e stabilire nuove priorità comportamentali e nuovi indicatori di prestazioni per indirizzare un approccio alla trasformazione più proattivo, tattico e incrementale.

Emerge dalla ricerca una diretta correlazione tra la maturità digitale e la capacità di concretizzare costantemente la trasformazione digitale in valore tangibile. Anche qui, si rileva una carenza percettibile di allineamento tra i team It e il business: solo il 29% delle organizzazioni sta interpretando la trasformazione digitale come sforzo collaborativo tra il business e l’It. Se il 42% degli intervistati afferma che il business e l’It stanno adempiendo ai loro compiti in modo più integrato, supportato in parte dall’introduzione della figura del Chief Digital Officer, solamente il 12% si dichiara pienamente soddisfatto dell’effettiva esecuzione della pianificazione. Circa la metà (49%) dei progetti di digital transformation sono ancora guidati dall’It.

“Le organizzazioni stanno ancora cercando di capire come modellare il proprio business per gettare le basi di un futuro connesso”, commenta Wayne Speechly, Vp of Advanced Competencies, Ntt. “Il digitale crea le opportunità per generare un valore costante che deriva dalle iniziative di trasformazione all’interno di tutto il business. Le aziende dovrebbero focalizzarsi meno sul perfezionamento di un imponente piano digitale e attuare maggiormente misure ponderate e iterative nel percorso trasformativo per creare valore e garantire la chiarezza necessaria per intraprendere i passi successivi. Sotto molti aspetti, il peggior nemico per un’organizzazione è l’organizzazione stessa. Per questo motivo, ogni cambiamento deve essere supportato da una leadership pragmatica e consapevole del fatto che in prima persona dovrà abbracciare il cambiamento”.

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