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IL REPORT

Nel 2019 rivoluzione edge computing e Iot: ma attenzione alla privacy

I grandi trend IT del 2019 tracciati da Dxc Technology. La capacità di estrarre conoscenza dai dati con l’AI diventerà una competenza core per le imprese. Fondamentale puntare su una customer experience rispettosa dei dati: il Gdpr fornirà un vantaggio competitivo. No alle strategie digitali ibride: i progetti dovranno essere ambiziosi

03 Dic 2018

Patrizia Licata

giornalista

Piattaforme Iot evolute, edge computing, applicazioni basate sull’intelligenza artificiale e un (lungo) addio per i data center aziendali: questi i grandi trend dell’It del 2019 secondo Dxc Technology, il gruppo globale dei servizi It end-to-end. Il prossimo anno le imprese saranno anche impegnate a ridisegnare le loro strategie digitali, tra customer experience completamente rinnovate, ma molto più attente alla privacy, e progetti digitali ambiziosi, in alcuni casi visionari.

“Nel 2019 un numero maggiore di imprese punterà tutto sul digital business”, scrive Dan Hushon, chief technology officer di Dxc Technology. Gli obiettivi mirano sempre più in alto e, “proprio come nella corsa allo spazio, ci aspettiamo una sfilza di innovazioni“, non solo nelle tecnologie e nei modelli di business, ma anche nel tipo di aziende e attività che potranno svilupparsi e che saranno interamente costruite sul digitale. Per chi è pronto a fare questa scommessa, però, occorrerà definire una strategia unica e coraggiosa, non lasciarsi frenare dalla resistenza di modelli ibridi: il digitale deve essere un progetto per tutte le attività e i dipartimenti aziendali, non solo per l’It.

Sulla Internet of things, Dxc Technology indica che nel 2019 le aziende cominceranno a implementare piattaforme di nuova generazione che sono in grado di analizzare grandi quantità di dati specifici per settore industrale: dati raccolti dagli oggetti connessi e elaborati da algoritmi di intelligenza artificiale e machine learning per scoprire un nuovo mondo di correlazioni che alimentano l’attività imprenditoriale e l’innovazione. Lo potremo vedere in molteplici applicazioni, dalla medicina di precisione all’auto connessa.

La capacità di estrarre conoscenza dai dati diventerà una competenza chiave nel 2019. Occorreranno le giuste tecnologie – algoritmi, infrastrutture, modelli, architetture – per trasformare in valore il machine learning e l’intelligenza artificiale.

Disruption in vista anche per il modello cloud: nel 2019 più dati e applicazioni si sposteranno sull’edge. La cosiddetta Matrice su cui lavora l’industria It (un’infrastruttura It pervasiva, intelligente che va oltre il cloud e include edge computing, piattaforme IoT, machine intelligence, realtà virtuale, blockchain, ecc.) diventerà più “locale”, spostandosi laddove sono i dati, con applicazioni molto specifiche, legate a determinati eventi e basate su architetture serverless e che girano in ambienti leggeri, come i device mobili e tascabili. Il nuovo standard mobile 5G alimenterà questa rivoluzione.

L’ascesa del cloud renderà sempre più obsoleto il ricorso all’enterprise data center: “Per essere più efficienti e estrarre più valore dai dati, le imprese si spostano sempre più verso fornitori di public cloud, che hanno ampiezza di banda massiccia e data center strategicamente localizzati”, secondo Dxc. Entro i prossimi cinque anni aspettiamoci un addio a data center aziendali e mainframe, sostituiti da alternative sul cloud.

Infine, il 2019 sarà l’anno della consacrazione dei modelli di business costruiti sulla customer experience, ma con sullo sfondo le regole della General data protection regulation europea, in vigore dallo scorso maggio. Il Gdpr obbliga a ripensare le strategie digitali e proteggere meglio i consumatori e i clienti. Le imprese che non lo fanno incontreranno difficoltà nel condurre affari su scala globale. Le imprese innovative useranno invece le nuove regole come occasione di competitività: potranno fornire una customer experience che ruota intorno al senso di trust e fidelizza in modo molto più convincente.

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