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LA QUOTAZIONE

Digital360 esordio boom su Aim, Rangone: “Ora avanti tutta sulla crescita”

Avvio di negoziazioni estremamente positivo per il gruppo: il titolo chiude a 1,42 (+23,48%). Il ceo: “La quotazione ci permetterà di rafforzare il nostro ruolo di trend setter culturale nel mercato dell’innovazione digitale”

13 Giu 2017

Federica Meta

Avvio di negoziazioni col vento in poppa per Digital360, matricola su Aim Italia, il mercato Alternativo del Capitale organizzato e gestito da Borsa Italiana. Il titolo ha chiuso a 1,42 (+23,48%) a conclusione di una giornata inziata subito col segno “+”. Alle 10.24 il titolo del gruppo è entrato in asta di volatilità. L’ultimo prezzo battuto a fine mattinata è stato pari a 1,42 euro, con un rialzo del 23,48% rispetto al prezzo di collocamento pari a 1,15 euro. In fase di collocamento la società ha raccolto 4 milioni di euro in aumento di capitale, il flottante al momento dell’ammissione è del 19,6% con una capitalizzazione pari a 17,7 milioni di euro. Digital360, gruppo a cui fa capo anche CorCom, sarà inserita da domani anche nel paniere dell’indice Ftse Aim Italia.

L’ammissione alla quotazione è avvenuta in seguito a un collocamento di azioni e obbligazioni convertibili rivolta a investitori qualificati, italiani ed esteri (con esclusione di Stati Uniti, Australia, Canada e Giappone e di ogni altra giurisdizione nella quale il collocamento istituzionale è soggetto a restrizioni), e al pubblico indistinto Il Collocamento complessivo tra azioni ordinarie e obbligazioni convertibile, al lordo delle spese e delle commissioni di collocamento, è pari a circa 6,6 milioni di euro inclusivo dell’opzione di overallotment esercitata dal Global Coordinator. Ora è possibile consultare l’andamento borsa Digital360 in tempo reale.

In base alle richieste pervenute, spiegava una nota del gruppo alla vigilia della quotazione “sono state assegnate complessivamente 4.105.000 azioni (incluse le 540mila azioni sottoscritte da dipendenti e collaboratori strategici della società, individuati dal Cda) e le 520mila azioni rivenienti dall’esercizio dell’opzione di over-allotment messe a disposizione dagli azionisti della società”. Risultano assegnate anche 1.250 obbligazioni convertibili “Digital360 convertibile 4,5% 2017 – 2022”.

Nei 30 giorni successivi all’inizio delle negoziazioni è previsto che il Global Coordinator possa esercitare l’opzione greenshoe concessa dagli azionisti della società avente a oggetto un massimo di ulteriori 520mila azioni (come descritta nel Documento di ammissione).

“La quotazione è una tappa importante del percorso di crescita del gruppo Digital360 – ha spiegato il ceo Andrea Rangone, in occasione dell’avvio delle negoziazioni – Una tappa che ci consentirà di affermarci come ‘trend setter culturale’ all’interno del mercato più importante per la crescita del sistema Paese ovvero quello delle soluzioni digitali”.

“Si tratta del più grande mercato – vale 70 miliardi – al quale attingono imprese e pubbliche amministrazioni, caratterizzato però da una forte asimmetria informativa: in poche parole chi ha bisogno di acquistare digitale, ne sa poco”. Il ruolo di Digital360, ha evidenziato Rangone, “è quello di traduttore. Vogliamo consentire alle imprese e gli enti pubblici di fare innovazione mettendoli in contatto con i fornitori di tecnologia. Siamo una ‘match making platform’ tra domanda e offerta di innovazione”.

“Come lo facciamo? Con i nostri 40 portali specializzati in tutti gli ambiti dell’economia digitale in cui sono pubblicati ogni mese più di 1.200 articoli originali. Con i nostri eventi, oltre 500 quelli organizzati nel 2016, tra workshop, conferenze e webinar, nonché con la nostra produzione e distribuzione di whitepaper (circa 600 nel 2016). Digital360 ha anche un team di advisory che ha sviluppato diverse aree di competenza e aiuta imprese e pubbliche amministrazioni a capire concretamente come possono sfruttare al meglio i vari ambiti innovativi per la loro digital transformation favorendo l’incontro con i migliori fornitori tecnologici, attraverso una piattaforma multicanale unica in Italia”.

Nuove acquisizioni, investimenti in piattaforme tecnologiche aziendali e in know how saranno i  campi nei quali verranno utilizzate le risorse della quotazione, ha fatto sapere il ceo.

Tra le società che hanno investito in Digital360 c’è 4Aaim Sicaf. La società comunica di aver sottoscritto in Ipo l’aumento di capitale di Digital 360: la partecipazione detenuta è sotto la soglia del 5%. “Anche grazie agli effetti positivi dei Pir sul mercato azionario delle Pmi, tornano le Ipo di qualità. Crediamo nel team di Digital 360, che ha un interessante posizionamento competitivo in un settore atteso in crescita e buoni fondamentali.”, commenta Dante Ravagnan, Ad e chief investment officer di 4Aim Sicaf.

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