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Digitale e Ai, la sovranità dell’Europa dipenderà dalle strategie su computing e connettività



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Sull’indipendenza tecnologica l’Europa è a un bivio, ma può cogliere delle opportunità sviluppando la leadership nel quantum e nel trustworthy AI e consolidando il mercato delle Tlc per rilanciare gli investimenti. Rangone: “Necessario rafforzare le infrastrutture digitali, sviluppare competenze e creare un ecosistema dell’innovazione integrato tra ricerca, industria e istituzioni”

Pubblicato il 18 mar 2026



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Sovranità o dipendenza tecnologica? La risposta, per quanto riguarda l‘Europa, emerge con evidenza dai dati: il 53% della potenza energetica installata per i data center europei è concentrato in soli 10 operatori globali, , di cui 7 statunitensi, e l’80% del mercato europeo del cloud è controllato da hyperscaler e provider Usa. Anche in Italia, metà degli investimenti previsti in data center proviene da 3 hyperscaler statunitensi. Nell’intelligenza artificiale, l’Europa vanta numerose eccellenze nella ricerca accademica in confronto agli Usa: il 15% delle pubblicazioni globali sull’Ai proviene dal nostro continente contro il 9% degli Stati Uniti. Ma siamo indietro nel convertire la ricerca in capacità brevettuale: solo il 3% dei brevetti totali è europeo, contro il 14% statunitense. E il ritardo è ancora più evidente negli investimenti, con le startup Ai degli Usa che raccolgono quasi 6 volte i finanziamenti di quelle europee.

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