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LE NOMINE

Digitale e Concorrenza, a Vestager doppio incarico nella nuova Commissione Ue

L’annnuncio della presidente Ursula Von der Leyen: la politica danese sarà anche vicepresidente esecutiva. A Paolo Gentiloni il portafoglio dell’Economia: riflettori sulla web tax. Mariya Gabriel responsabile per l’innovazione e la Gioventù. Ecco tutti i commissari

10 Set 2019

Federica Meta

Giornalista

Doppio incarico per Margrethe Vestager nella nuova Commissione guidata da Ursula Von der Leyen. La politica danese, già commissaria alla Concorrenza nella precedente squadra guidata da Juncker, mantiene la delega Antistrust a cui si aggiunge quella di commissario all’Agenda digitale. La Vestager sarà anche vicepresidente. L’annuncio arriva dalla stessa presidente della Commissione che oggi ha presentato la sua squadra.

La scelta di affidare a Vestager entrambe le deleghe non è casuale: nel discorso di insediamento davanti all’Europarlamento Von der Leyen ha sottolineato la necessità che l’Europa sia “pronta” a cavalcare la rivoluzione digitale tecnologica anche eliminando tutti gli ostacoli alla concorrenza per le imprese europee e realizzando un contesto che le metta in grado di competere con i big Usa.

“Il portafoglio della Concorrenza resta autonomo come è oggi”, ha puntualizzato Von der Leyen spiegando che tale responsabilità “viene combinata perfettamente con l’economia digitale” e per questo rientra sotto la responsabilità diretta di Margregthe Vestager.

Soprannominata “Lady Tax” dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Vestager nel luglio del 2018 ha comminato una maxi multa da 4,3 miliardi di euro a danno di Google: “La multa riflette la gravità e la natura continua della violazione da parte di Google della legislazione europea – aveva spiegato Vestager – Si tratta solo di far rispettare le regole”.

Nel suo mandato nella precedente Commissione, la commissaria aveva anche imposto ad Apple di restituire all’Irlanda 13 miliardi di euro nascosti al Fisco con un accordo definito illegale, oltre ad altre azioni contro Amazon, Facebook e Qualcomm.

A Paolo Gentiloni va il portafoglio dell’Economia ma senza la carica di vicepresidente. L’ex presidente del Consiglio italiano dovrà lavorare a quattro mani con la collega Vestager sul versante della tassazione dei big del web che è una delle priorità elencate da Von der Leyen.

Nelle sue linee programmatiche Von der Leyen ha mostrato infatti determinazione sulla web tax, convinta che il prelievo fiscale deve avvenire laddove vengono generati i profitti, dando contributo allo stato sociale, ai sistemi scolastici e universitari, alle infrastrutture pubbliche. “Il sistema fiscale dell’Ue e quello internazionale hanno urgente bisogno di riforme – spiegava nei giorni successivi la sua nomina a presidente della Commissione – Non sono adatti alle realtà della moderna economia globale e non rispecchiano i nuovi modelli di business del mondo digitale”. Tra le priorità c’è dunque la tassazione delle grandi tech companies: sulla digital tax sono in corso le trattative in ambito Ocse, ma “se per la fine del 2020 non si arriverà a una soluzione globale per una tassazione digitale equa, l’Ue dovrebbe agire in via autonoma”.

Ecco come sarà composta la nuova Commissione

Il nuovo Collegio avrà otto vicepresidenti, tra i quali l’Alto rappresentante dell’Unione per la Politica estera e la politica di sicurezza (Josep Borrell). I vicepresidenti sono responsabili delle principali priorità enunciate negli orientamenti politici. Guideranno le attività dell’esecutivo sulle questioni generali più importanti, “come il Green Deal europeo, un’Europa pronta per l’era digitale, un’economia che lavora per le persone, la protezione del nostro stile di vita europeo, un’Europa più forte nel mondo e un nuovo slancio per la democrazia europea”, ha spiegato Von der Leyen.

I commissari nel Collegio gestiranno le competenze specialistiche fornite dalle direzioni generali. I tre vicepresidenti esecutivi avranno una doppia funzione: saranno nel contempo commissari e vicepresidenti responsabili di uno dei tre temi centrali dell’agenda della Presidente eletta. Il vicepresidente esecutivo Frans Timmermans (Paesi Bassi) coordinerà le attività per il Green Deal europeo. Gestirà inoltre la politica di Azione per il clima, con il sostegno della direzione generale per l’Azione per il clima.

La vicepresidente esecutiva Margrethe Vestager (Danimarca) coordinerà l’intera agenda per un’Europa pronta per l’era digitale e sarà commissaria per la Concorrenza, con il sostegno della direzione generale della Concorrenza. Il vicepresidente esecutivo Valdis Dombrovskis (Lettonia) coordinerà le attività per un’economia al servizio delle persone e sarà Commissario per i Servizi finanziari, con il sostegno della direzione generale della Stabilità finanziaria, dei servizi finanziari e dell’Unione dei mercati dei capitali.

I cinque altri vicepresidenti sono: Josep Borrell (Spagna, attuale ministro spagnolo degli Affari esteri): Alto rappresentante/vicepresidente designato, Un’Europa più forte nel mondo; Věra Jourová (Repubblica ceca, Commissaria nella Commissione Juncker): Valori e trasparenza; Margaritis Schinas (Grecia, ex membro del Parlamento europeo, una lunga carriera come funzionaria nella Commissione europea): Proteggere il nostro stile di vita europeo; Maroš Šefčovič (Slovacchia, Vicepresidente nella Commissione Juncker): Relazioni interistituzionali e prospettive strategiche; Dubravka Šuica (Croazia, membro del Parlamento europeo): Democrazia e demografia. Paolo Gentiloni, ha dichiarato la presidente von der Leyen, ex primo ministro italiano e ministro degli Esteri metterà la sua vasta esperienza a disposizione del portafoglio “Economia”.

La francese Sylvie Goulard Commissaria al Mercato Interno e sarà responsabile di una nuova Dg che si occuperà di Industria, spazio e difesa.

Il verde lituano Virginijus Sinkevicius è stato nominato commissario all’Ambiente e agli Oceani mentre l’austriaco Johannes Hahn al Budget e all’Amministrazione. L’irlandese Phil Hogan sarà responsabile al Commercio della Commissione. Il belga Didier Reynders, ex ministro degli Esteri, è stato nominato Commissario alla Giustizia.

La bulgara Mariya Gabriel è stata nominata Commissaria per l’innovazione e la Gioventù. La portoghese socialista Elisa Ferreira è andata alla Coesione e le riforme. La svedese Jutta Urpilainen è stata nominata Commissaria per i Partenariati internazionali mentre la connazionale Ylva Johansson agli Affari interni.

Il Consiglio Ue ha dato il via libera all’elenco di candidati che saranno membri della Commissione europea fino al 31 ottobre 2024. Ai sensi dell’articolo 17, paragrafo 7, del trattato sull’Unione europea, “l’elenco è adottato dal Consiglio di comune accordo con il presidente eletto della Commissione”. La decisione sarà ora trasmessa al Parlamento europeo e pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Ue.

Conformemente al trattato sull’Unione europea, il presidente, l’Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri e la politica di Sicurezza e gli altri membri della Commissione saranno soggetti a voto di consenso del Parlamento europeo. Sulla base di tale consenso, la Commissione sarà nominata dal Consiglio europeo, che delibera a maggioranza qualificata.

Etno, l’associazione che unisce le telco europee, accoglie con favore le nuove nomine e si dice pronta a collaborare con la nuova Commissione. “Le società di telecomunicazioni saranno un alleato fondamentale per affrontare sfide socio-economiche cruciali, come i cambiamenti climatici e la transizione verso un’economia innovativa e sostenibile – dice la dg di Etno, Lise Fuhr – Insieme possiamo costruire una leadership europea nei mercati digitali globali”.

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