Digitale e innovazione al servizio della Sanità: al via il forum S@lute

Intelligenza artificiale, medicina di precisione, gamification, possono contribuire a offrire servizi migliori e meno cari. Se ne discute alla tre giorni promossa da Allea e FPA con Motore Sanità. Colli Franzone: “Grazie alla digital transformation possibile ristrutturare la spesa ospedaliera”

Pubblicato il 10 Nov 2016

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Al via oggi la seconda edizione di S@lute, il Forum dell’Innovazione per la Salute, realizzata in collaborazione con la Regione Lombardia da Allea e FPA, con Motore Sanità, in partnership con Edra e il Corriere della Sera e con il patrocinio del Ministero della Salute e della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. Circa 130 i relatori e 30 gli appuntamenti della tre giorni tra tavole rotonde, talk show e laboratori.

Il convegno di apertura dell’evento ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Elio Catania, presidente di Confindustria Digitale, Silvio Garattini (Istituto Mario Negri), Annarosa Racca (Federfarma), Massimo Scaccabarozzi (Farmindustria) e Girolamo Sirchia (già Ministro della Salute).

“La trasformazione digitale della sanità pubblica in Italia è una prospettiva possibile – afferma Paolo Colli Franzone, direttore scientifico di S@lute, a cui spetterà la presentazione del White Paper “Scenari di Sanità Digitale” dell’Osservatorio Netics – fatta 100 la spesa del sistema sanitario e portando questo valore a 102/103, saremmo in grado di ristrutturare significativamente la speda ospedaliera e di incrementare attività di prevenzione, spesa farmaceutica e assistenza ambulatoriale, domiciliare e semi-residenziale”.

Per i saluti istituzionali, è intervenuto l’assessore all’Inclusione Sociale di Regione Lombardia Francesca Brianza, che ha sottolineato la centralità dell’innovazione nell’agenda dell’amministrazione pubblica, con risultati significativi quali l’ampia diffusione del fascicolo sanitario elettronico. Di innovazione come occasione per integrare nuove progettualità e realizzare servizi per i cittadini ha parlato anche Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano.

“Nel settore salute c’è aria di innovazione. Nel mondo infatti sono 7.000 i farmaci in sviluppo, sempre più specifici, mirati e personalizzati – sottolinea Massimo Scaccabarozzi, presidente Farmindustria – E l’Italia è pienamente coinvolta nel nuovo Rinascimento della Ricerca. Come dimostrano gli investimenti in R&S aumentati del 15% in 2 anni e gli oltre 300 prodotti biotech in sviluppo. Il nostro Paese vanta vere e proprie eccellenze nel biotech, nei vaccini, negli emoderivati, nelle terapie avanzate – con tre prodotti tricolori su sei autorizzati in Europa – e nelle malattie rare. Vogliamo continuare a tenere il passo a livello internazionale per promuovere sempre più il network della Ricerca per dare più vita agli anni e più anni alla vita”.

“Abbiamo investito 2 miliardi di euro in più nel Fondo Sanitario Nazionale – aggiunge Emilia De Biasi, presidente Commissione Sanità del Senato – Ma senza una innovazione profonda e governata dei processi, delle modalità di cura e degli strumenti, l’incremento delle risorse risulta meno efficace. Un esempio di buona innovazione è il fascicolo sanitario elettronico, che richiede tuttavia, a monte, l’interoperabilità dei sistemi. Una questione rispetto alla quale auspichiamo un intervento a livello centrale”.

La manifestazione proseguirà domani con tavole rotonde e dibattiti sul ruolo dei territori e delle Regioni come motori vitali dell’innovazione in Sanità, sulle prospettive della medicina di precisione e sull’evoluzione della telemedicina e della cybersecurity.

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