TTIP

DigitalEurope: “Trattato Usa-Ue, per il digitale pista preferenziale”

L’associazione dell’industria tecnologica europea: “Inserire nel Ttip una corsia separata per e-labelling e e-accessibility, sarà un vantaggio per entrambi i continenti”

Pubblicato il 16 Lug 2014

DigitalEurope: “Trattato Usa-Ue, per il digitale pista preferenziale”
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Inserire un capitolo specifico dedicato all’economia digitale nel Ttip (Transatlantic Trade and Investment Partnership), il negoziato commerciale in corso tra Europa e Stati Uniti: lo chiede DigitalEurope, associazione che rappresenta l’industria digitale tecnologica.

A suo dire, separando il “digitale” dal resto, i gruppi che conducono le trattative dovrebbero essere in grado di fare rapidi progressi su questioni come e-labelling ed e-accessibility.

L’e-labelling, specifica l’associazione che riunisce alcuni dei principali player dell’IT, delle tlc e delle aziende di elettronica, è una modalità smart e conveniente per informare i consumatori sui prodotti che intendono acquistare. Le informazioni vengono diffuse attraverso lo schermo di un dispositivo invece di essere scritte su adesivi o altri supporti. Per i produttori, sottolinea DigitalEurope, poter vendere la merce così etichettata sui mercati europei e americani significherà un significativo risparmio di tempo e denaro, mentre i consumatori saranno ugualmente (se non maggiormente) informati.

“Se Ue e Usa concordassero un comune approccio sull’e-labelling – ha detto oggi John Higgins, direttore generale di DigitalEurope, in un incontro a Bruxelles – sarebbe più facile per i produttori vendere in entrambi i mercati e i consumatori sarebbero più aggiornati”.

Analogamente ci saranno risultati positivi, dice ancora Higgins, dall’inserimento nel Ttip dell’e-accessibility, ovvero le iniziative volte a rimuovere ostacoli tecnici e legali che si possono incontrare nell’utilizzo dell’Ict, pensando in particolare a disabili e anziani.

La Ue e gli Usa, peraltro, stanno già collaborando per superare le barriere che impediscono l’accesso al web a persone con difetti visivi o l’uso di servizi telefonici a chi ha problemi di udito.

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