Digitalizzare il Sud Italia: in Puglia il South Innovation Center di Microsoft e Hevolus Innovation - CorCom

IL PROGETTO

Digitalizzare il Sud Italia: in Puglia il South Innovation Center di Microsoft e Hevolus Innovation

Taglio del nastro a Molfetta della cittadella dedicata a spingere l’innovazione delle piccole e medie imprese. Nel mirino, in particolare, le aziende del manifatturiero e del retail ed anche la pubblica amministrazione. La leva dello sviluppo sull’onda dei fondi Pnrr

12 Ott 2021

Veronica Balocco

Microsoft Italia ed Hevolus Innovation danno vita al South Innovation Center, un centro esperienziale progettato per permettere ad aziende e professionisti del Sud Italia di vivere scenari d’innovazione e di toccare con mano il valore del digitale per la resilienza e la crescita. Basato presso la sede pugliese di Hevolus a Molfetta, lo spazio intende porsi come punto di riferimento sul territorio per sostenere la trasformazione digitale di industry chiave come il manufacturing e il retail, ma anche del mondo della pubblica amministrazione, settori che possono fare da driver per il rilancio di un’area che contribuisce circa al 20% del Pil nazionale, uno scenario inasprito dalla pandemia.

Offrendo formazione gratuita, in modalità fisica o virtuale, Microsoft ed Hevolus metteranno il proprio know-how al servizio delle realtà locali per aiutarle a cogliere i vantaggi delle nuove tecnologie, contribuendo così all’affermarsi di un digital mindset funzionale alla resilienza e competitività del Sud. Obiettivo dell’iniziativa è proprio quello di accelerare la trasformazione digitale delle Pmi e della Pal del Mezzogiorno, anche in linea con le priorità del Pnnr che dedica oltre 80 miliardi di euro al Sud Italia per il riequilibrio territoriale e la crescita inclusiva del Paese.

Momento propizio per investire in innovazione

L’iniziativa rientra nel più ampio impegno di Microsoft per la formazione e la cultura digitale alla base del piano quinquennale Ambizione Italia #DigitalRestart e capitalizza la consolidata collaborazione con Hevolus Innovation, partner strategico sul territorio che ha già accompagnato molte realtà nel proprio percorso d’innovazione.

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“Il Mezzogiorno è caratterizzato da un maggior ritardo nello sviluppo del digitale, come indicano le performance dell’indice Desi a livello regionale elaborato dall’Osservatorio Agenda digitale del Politecnico di Milano. La trasformazione digitale del Sud Italia è quindi imprescindibile per una crescita strutturale e sostenibile del Paese e deve essere responsabilità di tutti fare ecosistema. Il momento non è mai stato così propizio per investire in innovazione, anche sulla spinta dei fondi del Pnrr, che dedica oltre 80 miliardi di euro al Mezzogiorno, ma spesso le realtà del territorio, soprattutto Pmi e Pal, hanno bisogno di una bussola per orientarsi tra i nuovi paradigmi tecnologici e dar vita a progetti d’innovazione in risposta concreta alle esigenze di business e d’impatto reale per la cittadinanza. Con questo presupposto nasce il progetto del South Innovation center insieme a Hevolus Innovation, con cui intendiamo guidare aziende e professionisti attraverso un approccio esperienziale, per far vivere scenari d’innovazione e condividere best practice“, ha dichiarato Andrea Cardillo, direttore del Microsoft Technology center di Microsoft Italia, il centro esperienziale di Milano che lavorerà a stretto contatto con il South Innovation center dando vita anche ad attività di formazione in gemellaggio.

“Ogni organizzazione dovrebbe orientare i propri processi usando tutte le potenzialità della tecnologia per trasformare l’innovazione in una forza di cambiamento. È altresì fondamentale che i percorsi di innovazione siano basati sul principio imprescindibile della democratizzazione della tecnologia: tutti devono poter accedere alle nuove tecnologie in modo semplice, senza particolari conoscenze informatiche e con la libertà di utilizzare i dispositivi con cui hanno maggiore familiarità. Con il South Innovation center, grazie alla sinergia con Microsoft Italia, possiamo finalmente mettere a fattore comune tecnologie evolute, casi d’uso e nuovi customer journey per supportare Pmi e Pal del territorio in questo epocale cambio di paradigma”, ha aggiunto Antonio Squeo, chief innovation officer di Hevolus Innovation.

Formazione, consulenza e approccio alle tecnologie più evolute

Presso il South Innovation center, gli esperti di Microsoft ed Hevolus offriranno quindi formazione e consulenza – attraverso sessioni dedicate o attraverso mini-eventi, in presenza o in collegamento da remoto – alle realtà del sud Italia, mostrando soluzioni in risposta ad esigenze di business specifiche attraverso dimostrazioni relative all’evoluzione del customer journey in un mondo sempre più ibrido. I professionisti del territorio avranno quindi modo di confrontarsi su casi d’uso reali e di testare il funzionamento e le potenzialità di tecnologie e dispositivi di ultima generazione, tra cui il visore olografico Microsoft HoloLens 2 che abilita scenari di Mixed Reality, grazie a cui è possibile ripensare processi di business ed esperienze d’ingaggio dell’operatore o del consumatore finale nei settori più disparati, dal manifatturiero al retail al pubblico. Proprio queste sono le tre industry che ci si propone di raggiungere con l’iniziativa, con l’obiettivo di incentivare l’adozione di nuovi modelli di business, nuove modalità di organizzazione del lavoro, nuove customer experience ispirate a semplicità, interattività e collaborazione, per supportare l’antifragilità delle aziende locali e contribuire alla crescita di comparti strategici. Alcune esperienze del territorio possono già fare scuola e, facendo leva sulla tecnologia di Microsoft e sulla consulenza e il supporto in termini di sviluppo da parte di Hevolus, hanno da tempo dato vita a progetti avanguardistici che possono diventare fonte d’ispirazione per molti. È il caso di Natuzzi, che con il proprio Augmented Store ha ripensato la customer experience e di Castel del Monte, che è diventato un HoloMuseum inaugurando un’esperienza di fruizione culturale più interattiva e coinvolgente”.

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