PNRR

Digitalizzazione del patrimonio culturale, via alla gara da 27,9 milioni

Sette lotti geografici e suddivisione in cluster, presentazione delle offerte entro il 7 novembre. Due i filoni di investimento: archivi catastali e giornali editi fra il 1861 e il 1955. È uno degli interventi più significativi mai condotti a livello nazionale

04 Ott 2022

Patrizia Licata

giornalista

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Per i progetti di digitalizzazione del patrimonio culturale italiano finanziati dal Pnrr arriva un nuovo bando di gara di Invitalia relativo alla trasposizione in formato elettronico degli archivi catastali e dei quotidiani postunitari.

Invitalia ha pubblicato il bando in qualità di Centrale di committenza unica per i progetti di digitalizzazione del patrimonio culturale previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Si tratta della seconda gara sostenuta dai fondi del Pnrr volta ad arricchire e organizzare il patrimonio culturale digitale nazionale.

La procedura dovrà approdare a degli Accordi quadro multilaterali con più fornitori.

Digitalizzazione del patrimonio culturale in tutta Italia

La procedura di gara è articolata in 7 lotti geografici che interessano regioni da Nord a Sud e le isole per l’aggiudicazione di altrettanti Accordi quadro con più operatori economici; all’interno dei lotti geografici gli specifici Progetti di digitalizzazione in capo ai diversi soggetti destinatari sono distribuiti in Cluster. A ciascun aggiudicatario verrà assegnato uno (o più) Cluster, nell’ambito del quale eseguire i servizi.

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Questa procedura presenta due grandi filoni di investimento. Il primo, rivolto al settore archivistico, riguarderà la digitalizzazione degli archivi catastali degli Archivi di Stato di 19 capoluoghi di Regione di tutta Italia. Con questo progetto, sarà resa disponibile per la consultazione online una risorsa essenziale per conoscere la storia del territorio e, conseguentemente, delle comunità che in esso vivono. Gli Archivi e la loro documentazione saranno resi molto più fruibili.

Il secondo filone di investimento, rivolto alle biblioteche, prevede la digitalizzazione di una ingente quantità di giornali quotidiani postunitari, editi in diverse città d’Italia fra il 1861 e il 1955, e oggi conservati negli importanti fondi delle Biblioteche Nazionali Centrali di Firenze e Roma e delle Biblioteche Nazionali di Milano e di Napoli.

Maxi progetto da 27,9 milioni

Il progetto avrà un valore complessivo di 27,9 milioni di euro e costituisce uno degli interventi più significativi mai condotti a livello italiano ed europeo per mettere a disposizione di tutti il patrimonio bibliotecario e archivistico grazie a riproduzioni digitali di alta qualità.

Il progetto produrrà ben 21 milioni di nuove digitalizzazioni di documenti d’archivio. Saranno oltre 12 milioni le pagine di quotidiani così acquisite, con un considerevole incremento delle collezioni digitali nazionali. Complessivamente, l’operazione di digitalizzazione della categoria “carta” produrrà ben 33 milioni di nuove risorse digitali, ciascuna corredata dai propri metadati descrittivi che ne consentiranno la reperibilità all’interno della Digital library nazionale, obiettivo di sviluppo di lungo periodo nell’ambito del Pnrr.

Target e parametri di gara secondo il Pnrr

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del supporto tecnico operativo reso disponibile dal Ministero dell’economia e delle finanze e dal Ministero della Cultura all’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library del MiC per la misura “Patrimonio culturale per la prossima generazione” della Componente 3 “Turismo e Cultura 4.0” dedicata ai servizi di produzione per l’incremento delle risorse digitali culturali (M1C3 – Sub-investimento 1.1.5 “Digitalizzazione del patrimonio culturale”).

Tutti questi interventi contribuiranno al raggiungimento del target europeo di programma: 65 milioni di risorse digitali pubblicate e accessibili per mezzo della Digital Library entro la fine del 2025.

La procedura di gara prevede l’assegnazione delle attività di digitalizzazione a più operatori economici, per potere rispettare vincoli temporali e obiettivi fissati dal Pnrr. Lo strumento dell’Accordo Quadro multilaterale costituisce un supporto alla governance dell’intervento: permette alla PA di accelerare l’attuazione del Pnrr favorisce la più ampia partecipazione e l’individuazione di molteplici operatori qualificati, e consente al mercato di organizzare l’offerta a fronte di una domanda ingente dal punto di vista quantitativo e sfidante dal punto di vista tecnologico.

Il termine ultimo per la presentazione delle offerte è fissato per il 7 novembre 2022.

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