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Digitalizzazione della logistica, per le pmi bando da 1 milione in Liguria

Contributi a fondo perduto per il 50% degli investimenti per innovare e automatizzare i processi. In Friuli-Venezia Giulia 4,8 milioni per rafforzare le attività digitali dei Comuni. A gennaio 2024 al via la nuova piattaforma appalti Contracta nella Provincia di Trento e quella della Sicilia per i ricorsi online

Pubblicato il 28 Dic 2023

Domenico Aliperto

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La Liguria è la prima regione italiana ad attivare, nell’ambito della programmazione comunitaria del Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale), una misura dedicata alla digitalizzazione della logistica. Si tratta di un’opportunità che consentirà alle micro, piccole e medie imprese del settore di accedere a contributi a fondo perduto al 50% degli investimenti compiuti per innovare e automatizzare il processo logistico.

Migliorare l’efficienza e la sicurezza della filiera logistica

“I porti e la logistica sono due assi di sviluppo indispensabili per l’economia ligure”, sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo economico con delega a porti e logistica Alessio Piana. “La crescita infrastrutturale a cui stiamo assistendo ci consentirà di intercettare nuovi traffici e rendere la nostra comunità competitiva sui palcoscenici internazionali. Con questo nuovo bando intendiamo migliorare l’efficienza e la sicurezza dei processi di gestione dell’intera filiera, accompagnando gli investimenti delle imprese con contributi a fondo perduto che possono raggiungere in alcuni casi anche i 300 mila euro”.

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La dotazione iniziale del bando regionale è di un milione di euro. Sono ammissibili spese per attrezzature, impianti, componenti, sistemi, programmi informatici, oltreché per l’acquisto di software dedicati alla gestione, controllo e programmazione del processo logistico. In particolare, sono consentiti interventi per implementazione delle piattaforme di interscambio e gate automation, digitalizzazione di strumenti predittivi, gestionali, manutentivi, innovazione e automazione delle manovre e della trazione ferroviaria, digitalizzazione della lettera di vettura stradale, applicazione di blockchain alla catena logistica con ritorni sulla catena del prezzo, internalizzazione dei costi e servizi di gestione del rischio da cybersecurity.

“L’attenzione però”, aggiunge Piana”, è soprattutto per le micro e piccole, visto che abbiamo tenuto relativamente bassa, a 15 mila euro, la soglia degli investimenti minimi consentiti per accedere all’agevolazione regionale”.

I richiedenti potranno presentare domanda sullo sportello Bandi On Line di Filse dal 29 gennaio al 15 febbraio 2024. La procedura informatica sarà disponibile in modalità off-line dalle 14 del 22 gennaio. Gli investimenti devono essere conclusi e rendicontati entro otto mesi dalla data di concessione, comunque entro il 30 novembre 2024.

Digitalizzazione, stanziati 4,8 milioni di euro per i Comuni del Friuli

Ancora nell’ambito del Programma Fesr 2021-2027, la giunta del Friuli Venezia Giulia ha invece stanziato 4,8 milioni di euro alla digitalizzazione degli enti locali .

“Si punta a trasformare il modello operativo dei Comuni rafforzandone le capacità già in essere e consentendo agli enti locali di espandere le proprie funzionalità per migliorare i servizi offerti agli utenti attraverso un potenziamento della strumentazione e della formazione digitale”, dice l’assessore regionale ai Servizi informativi, Sebastiano Callari.

È stato inoltre approvato dalla giunta regionale, su proposta di Callari, l’accordo di collaborazione tra la Regione e la Soprintendenza archivistica del Friuli Venezia Giulia per il coordinamento delle attività in tema di conservazione dei documenti informatici, con validità per il triennio 2024-2026. Tra i principali scopi del documento rientra “la semplificazione dell’iter autorizzatorio presso il ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo previsto per ogni Ente produttore (regionale, sanitario o locale) qualora intenda affidare alla Regione la conservazione dei documenti informatici. L’accordo”, specifica Callari, “mira inoltre a creare strumenti informatici per consentire alla Soprintendenza regionale di vigilare sul processo di conservazione svolto da Insiel e avvia una riflessione comune in materia di scarto documentale in ambiente Digitale”.

Un altro punto della convenzione prevede che la Regione si impegni a garantire, in prospettiva, la fruizione da parte dei cittadini, nel rispetto della normativa vigente, dei documenti informatici conservati divenuti parte dell’archivio storico degli Enti produttori, in particolare tramite la confluenza nel Sistema archivistico nazionale (San) degli strumenti di ricerca e di descrizione elaborati per i fondi conservati.

E la Provincia di Trento lancia la nuova piattaforma e-procurement

Rimanendo nel Nordest, la Provincia autonoma di Trento ha attivato, attraverso una delibera di Giunta, Contracta, la nuova piattaforma di gestione e-procurement. Il sistema è gestito da Trentino digitale e sarà operativo da gennaio 2024, con un passaggio automatico per gli operatori economici iscritti al sistema Mercurio, che verrà assorbito nel nuovo ambiente digitale.

“Si tratta di un sistema innovativo, promosso dall’amministrazione provinciale nell’ambito del Progetto bandiera sulla digitalizzazione, d’intesa con la società di sistema Trentino digitale e finanziato con fondi del Pnrr. Permette di seguire l’intero ciclo di vita dei contratti pubblici come previsto dal nuovo Codice nazionale in materia ed è quindi un importante strumento per la semplificazione e l’efficienza in un ambito complesso come quello degli appalti”, precisa il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti.

In Sicilia via al portale per i ricorsi online

Sempre a partire da gennaio sarà possibile presentare direttamente on line i ricorsi straordinari al presidente della Regione Siciliana, previsti dall’articolo 23 dello Statuto speciale. L’amministrazione regionale ha infatti predisposto un’apposita piattaforma informatica che consentirà ai cittadini la presentazione digitale delle istanze contro gli atti della pubblica amministrazione regionale, come procedura alternativa alle modalità sino ad ora attuate.

Il nuovo portale è uno degli obiettivi strategici affidati dal presidente della Regione all’Ufficio legislativo e legale ed è stato realizzato, con il coinvolgimento dell’Autorità regionale per l’innovazione tecnologica (Arit), dai tecnici di Sicilia Digitale.

“Facciamo un ulteriore passo avanti verso la digitalizzazione dei servizi e la semplificazione delle attività della pubblica amministrazione”, commenta il presidente della Regione Renato Schifani. “Grazie a questa piattaforma conseguiamo un duplice obiettivo: rendere più facili le procedure per i cittadini e favorirne la partecipazione al procedimento, assicurando una gestione più trasparente dei diversi passaggi”.

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