I FONDI

Digitalizzazione delle Pmi, il Lazio lancia bando da 15 milioni: come partecipare

Le risorse destinate a sostenere le imprese che intendono acquistare soluzioni di digital workplace, digital marketing e cybersecurity. La vicepresidente della Regione, Roberta Angelilli: “Supporto concreto al tessuto produttivo del territorio”

Pubblicato il 23 Nov 2023

Patrizia Licata

Regione Lazio - bando Voucher digitalizzazione pmi

La Regione Lazio metterà 15 milioni di euro a disposizione delle pmi del territorio per aumentare il loro livello di digitalizzazione in aree che includono cloud computing, cybersicurezza, digital workplace e e-commerce.

Lo stanziamento verrà erogato tramite il bando “Voucher digitalizzazione pmi“, il cui obiettivo è sostenere le imprese che intendono acquistare tecnologie digitali e servizi; i fondi sono finanziati dal Fondo europeo Fesr 2021-2027, di cui 5 milioni per le Strategie territoriali, riservati alle pmi che operano nei Comuni di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo e nei Municipi IV (Tiburtino) e X (Ostia) di Roma Capitale.

“Il Lazio è in crescita nel percorso di digitalizzazione e rappresenta il 16,8% della spesa Ict nazionale. Si tratta di un processo determinante per lo sviluppo e la competitività non solo delle piccole e medie imprese ma anche delle micro attività produttive”, ha affermato la vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli.  “Pertanto, la Regione ha deciso di sostenere in modo deciso i loro investimenti nel digitale, offrendo con questo bando un ampio un ventaglio di opportunità insieme a procedure semplificate che vanno oltre l’adempimento per guardare ai risultati”.

Regione Lazio, il bando “Voucher digitalizzazione pmi

L’intervento è destinato alle piccole e medie imprese iscritte al Registro delle imprese italiano e risultanti attive e con una sede operativa nel Lazio. Quest’ultima può essere acquisita prima della erogazione del contributo.

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Il contributo massimo è di 50.000 euro per le micro imprese, 100.000 euro per le piccole imprese e 150.000 euro per le medie imprese, mentre il contributo minimo erogabile non può essere inferiore a 14.000 euro.

Gestito completamente online da Lazio Innova tramite la piattaforma GeCoWeb Plus, raggiungibile dai siti lazioinnova.it e lazioeuropa.it, il bando si aprirà dalle ore 12:00 del 6 dicembre 2023 e si chiuderà alle ore 18:00 del 23 gennaio 2024.

Le tecnologie digitali che saranno finanziate

I contributi previsti riguarderanno:

  • diagnosi digitale (solo per le pmi), obbligatoria per le imprese che partecipano al bando, valuta il livello di digitalizzazione e individua, con esperti indipendenti, gli investimenti tecnologici opportuni;
  • digital workplace (per micro imprese e pmi), finanzia l’acquisto di postazioni di lavoro digitale, per favorire l’uso di tecnologie utili ad aumentare la produttività;
  • digital commerce and engagement (per micro imprese e pmi), offre contributi per l’apertura e/o l’ampliamento di piattaforme e canali digitali, per il marketing, la commercializzazione, la fidelizzazione e i servizi di supporto post-vendita;
  • cloud computing (solo per le pmi), offre contributi per l’acquisto di spazi digitali di archiviazione e di gestione dei dati on line, per modernizzare le infrastrutture informatiche e ridurne i costi di gestione;
  • cybersecurity (solo per le pmi), offre contributi per prevenire eventuali attacchi informatici e garantire un elevato livello di sicurezza.

Procedure amministrative semplificate

Tiziana Petucci, Autorità di gestione del Pr Fesr Lazio 2021-2027 e Direttore regionale per lo sviluppo economico, attività produttive e ricerca, ha illustrato le novità contenuta nel bando ai fini della rendicontazione delle spese: grazie alla semplificazione delle procedure introdotta dalla Regione Lazio e approvate formalmente dalla Commissione europea, il rimborso sarà riconosciuto al raggiungimento del risultato anziché sulla spesa sostenuta. In pratica, le imprese saranno tenute a dimostrare di aver realizzato gli interventi previsti e riceveranno una somma a forfait predefinita per ciascun ambito di investimento.

“Si è scelto lo strumento del vaucher perché è una misura semplificata”, ha evidenziato Angelilli. “È un bando semplicissimo con rendicontazione basica e che permette di arrivare all’obiettivo senza spendere risorse umane ed economiche in farraginose e complesse rendicontazioni che talvolta diventano ostative e tante imprese nel passato, soprattutto micro e piccole, rinunciavano”.

Focus sul Rome Tecnopole tiburtino

“Per quanto riguarda Roma il Tiburtino è importante”, ha aggiunto Angelilli, “perché è proprio lì che sorgerà il Rome Tecnopole, un progetto partecipato dalla Università La Sapienza, dal comune di Roma, Unindustria e la Regione Lazio. Si tratta di un grande progetto di ricerca, innovazione e digitalizzazione al servizio delle imprese, e quindi dello svilpuppo imprenditoriale di Roma e del Lazio”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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