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CONCORRENZA

Diritti Serie A, la Lega apre a operatori online e telco

Le nuove linee guida Lega per le dirette dei match 2018-2021 arrivano all’Antitrust. Vale la “no single buyer rule”. Aperta la consultazione pubblica, poi il parere dell’authority

06 Apr 2017

A.S.

I diritti per la trasmissione dei match del campionato di calcio di serie A nel triennio 2018-2021 saranno assegnati prevedendo un ruolo di primo piano anche le telco e i web provider. Sarà questa la novità più significativa della nuova gara, più una serie di correttivi per evitare che si verifichi di nuovo la situazione che ha portato a una guerra d carte bollate nel triennio che sta per concludersi, con multe milionarie decise dall’Antitrust per Sky, Mediaset, Lega Calcio e Infront, accusate di aver dato vita ad accordi spartitori lesivi della concorrenza, e poi sospese dal Tar.

Per fare in modo di ottenere dalla cessione dei diritti di trasmissione dei match il massimo del risultato economico, nelle nuove linee guida appena trasmesse all’Antitrust la Lega Serie A individua tre generi di piattaforme: quelle satellitari, quelle che trasmettono in digitale terrestre e le piattaforme Internet, wireless per le reti mobili e altre dello stesso genere.

Ora l’Antitrust ha sottoposto le linee guida a consultazione pubblica sul proprio sito Internet, con la possibilità di intervenire con osservazioni fino al 13 aprile. Poi l’authority si esprimerà con il proprio parere definitivo e la Lega potrà formulare il bando di gara diviso in pacchetti per il triennio 2018-2021.

Tra i principi più importanti sanciti dalle linee guida, riporta il Sole24Ore, c’è la cosiddetta “No single buyer rule”, secondo la quale non sarà consentito allo stesso offerente aggiudicarsi i diritti esclusivi per la trasmissione dei match su tutte e tre le piattaforme di trasmissione, come previsto esplicitamente dalla legge Melandri del 2008. In più, a nessun operatore sarà consentito di acquisire in esclusiva un numero di pacchetti superiore al numero totale offerto meno due.