IL REPORT STATISTA

Doctor Google: per il 53% degli italiani il primo “consulto medico” è online

La classifica dei Paesi che si affidano maggiormente al web per le informazioni sanitarie: al primo posto la Finlandia, ultima la Bulgaria e Germania in controtendenza. In Italia la crescita nell’ultimo decennio è stata del 26%

15 Apr 2022

Veronica Balocco

STATISTA

Quanti italiani si affidano a Google, anziché al medico, quando scoprono un’eruzione cutanea insolita o provano un dolore preoccupante? Nel 2011 erano solo 27, ma nel 2021 sono diventati ben 53. Sebbene la “forchetta” riveli una percentuale di crescita importante (+26%), il dato finale non rappresenta comunque il record europeo: secondo un nuovo report di Statista, che riprende i dati di Eurostat relativi ai Paesi che si affidano maggiormente alle informazioni mediche provenienti da Internet, in Finlandia ben 8 intervistati su 10 hanno infatti dichiarato di essersi rivolti al web per informazioni relative alla salute, con un aumento di 22 punti percentuali rispetto al 2011. La Danimarca ha registrato livelli simili di dipendenza dal Dr. Google: 75%.

Statista fa poi notare che in Spagna, nel 2011, solo il 38% degli adulti dichiarava di cercare informazioni mediche online, ma questa tendenza ha subito negli anni un deciso incremento, con il 69% che ora afferma di rivolgersi a Google e altri per consigli sulla salute. Un aumento altrettanto ampio è stato registrato anche in Irlanda. In Germania, tuttavia, la dipendenza da Internet per questi argomenti ha visto una diminuzione tra il 2011 e il 2021, dal 54 al 45%.

Nell’Ue un cittadino su due cerca informazioni mediche online

Il dettaglio dei dati Eurostat rivela che, secondo l‘indagine del 2021 sull’uso dell’Ict nelle famiglie e da parte degli individui, un cittadino dell’Ue su due (55%) di età compresa tra 16 e 74 anni afferma di aver cercato informazioni sanitarie online relative a lesioni, malattie, alimentazione, migliorare la salute o simili.  La percentuale di persone che cercano informazioni sanitarie online per scopi privati varia tra gli Stati membri dell’Ue. Come detto, nel 2021 la quota più alta è stata registrata in Finlandia, dove l’80% delle persone di età compresa tra 16 e 74 anni ha cercato online argomenti relativi alla salute negli ultimi tre mesi prima del sondaggio, seguito da Paesi Bassi (77%), Danimarca (75% ) e Cipro (74%). Al contrario, le quote più basse sono state osservate in Bulgaria (36%) e Romania (40%), seguite da Germania (45%) e Polonia (47%).

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A Cipro  il più alto aumento decennale

Nell’ultimo decennio, la quota di persone che cercano informazioni sanitarie online è aumentata in quasi tutti gli Stati membri dell’Ue con un aumento di 17 punti percentuali rispetto al 2011 (38%). Gli aumenti più elevati del numero di persone che cercano informazioni sanitarie online sono stati registrati a Cipro (+46%), seguita da Repubblica Ceca (+33), Malta (+32) e Spagna (+31). 

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