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IL CASO

Domini “.wine” e “.vin”, la Ue non molla Icann

Il commissario all’Economia digitale: “Abbiamo avviato un processo di impegno cooperativo con l’ente statunitense”. Si punta a mantenere l’indicazione geografica nell’attribuzione del dominio per arginare le contraffazioni in Rete

28 Gen 2015

F.Me.

La Commissione europea non abbassa la guardia sul problema dell’attribuzione sul web dei domini .wine e .vin da parte dell’Icann, l’ente statunitense che gestisce la governance di internet. In gioco c’é la difesa delle indicazioni geografiche (Ig) vitivinicoli contro il rischio di usurpazioni e contraffazione in rete.

Così a poche settimane dall’avvio – il 7 febbraio a Singapore – della prossima riunione dell’Icann, il commissario europeo all’Economia digitale, Guenther Oettinger, ha tenuto a rassicurare i 30 europarlamentari (appartenenti all’intergruppo vino guidato da Herbert Dorfmann) sull’impegno della Commissione Juncker per il riconoscimento delle Ig su internet.

Nella sua risposta, Oettinger spiega che la Commissione ha presentato nei mesi scorsi nei confronti dell’Icann, “un processo di impegno cooperativo (Cooperative Engagement Process), nella speranza che si possa arrivare a una soluzione soddisfacente. Lo stesso procedimento è stato avviato in parallelo anche dall’industria vitivinicola europea e da quella statunitense”.

Si tratta di una procedura amichevole – spiegano esperti Ue – che viene avviata prima di un eventuale ricorso ai tribunali californiani, gli unici che si possono pronunciarsi, in quanto l’Icann é una società privata di diritto californiano. Inoltre, nell’ambito della procedura di impegno cooperativo, “le organizzazioni mondiali del settore vitivinicolo, con il sostegno della Commissione, hanno fornito all’Icann un elenco globale di Ig affinché siano oggetto di speciali misure di protezione”. Oettinger conclude quindi : “prima di prendere in considerazione ulteriori azioni, la Commissione attende l’esito di tali negoziati”.

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